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Sparatoria a Fidene

Strage di Fidene, un testimone: “Elisabetta eroina, si è lanciata sul killer e ci ha salvati”

Un testimone, che ha tolto l’arma a Claudio Campiti, ha raccontato come Elisabetta Silenzi, una delle tre donne uccise nella sparatoria di Fidene, si è lanciata per prima sul killer per bloccarlo.
A cura di Alessia Rabbai
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Elisabetta Silenzi
Elisabetta Silenzi
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Elisabetta Silenzi non ci ha pensato due volte, si è lanciata su Claudio Campiti per carcare di fermarlo durante la strage di Fidene, che si è consumato nella riunione del consorzio Valle Verde. Il suo è stato un sacrificio che è servito a far sì che il killer non uccidesse ancora. Un testimone, che ha strappato l'arma all'assassino, ha raccontato al Messaggero i concitati momenti della sparatoria, nella quale sono state uccise altre due donne, oltre ad Elisabetta. Ed è stata proprio quest'ultima, che si è lanciata su Campiti mentre era di spalle. "Senza di lei non so se ce l'avremmo fatta. Ci sarebbero state altre vittime. Gli si è gettata addosso. Lui si si è girato e l'ha uccisa – racconta – subito dopo Silvio Paganini si è lanciato su di lui". A quel punto, continua "un po' tutti si sono gettati su di lui per bloccarlo, ma è stata lei a fare la parte più grossa, sacrificando la sua vita ci ha salvati".

Silvio Paganini è uscito dall'ospedale ed è tornato a casa

Silvio Paganini sta bene, nelle scorse ore è stato dimesso dal Policlinico Agostino Gemelli, dov'era stato ricoverato ed è tornato a casa. Ai giornalisti ha spiegato ancora molto provato dopo la vicenda in cui è rimasto coinvolto di non sentirsi un eroe: "Sono una persona normale che ha fatto un gesto istintivo in un momento drammatico. Sono stato solo molto fortunato, tutti hanno fatto la prorpia parte per fermare il killer".

Nella sparatoria sono state uccise tre donne

Nella sparatoria di Fidene avvenuta nella mattinata di domenica 11 dicembre, sono morte tre donne. Secondo quanto ricostruito finora Campiti è entrato nel gazebo di un bar in via Monte Giberto durante una riunione di condominio di un consorzio. Con sé aveva una pistola e ha premuto il grilletto, sparando prima a Sabina Sperandio, poi a Nicoletta Golisano, a Bruna Marelli presidente del Consorzio Valleverde la più grave, rimasta ferita al cranio ricoverata in prognosi riservata alll'ospedale Sant'Andrea, e a Elisabetta Silenzi. Oltre alla presidente ci sono altri due feriti. Sul posto sono arrivate diverse pattuglie dei carabinieri, che hanno arrestato il cinquantasettenne e diverse ambulanze, che hanno soccorso i feriti e li hanno trasportati in ospedale.

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