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Aggiornamenti sul caso Emanuela Orlandi

Scomparsa Emanuela Orlandi, l’avvocata della famiglia: “Dal Vaticano nessun segnale, solo un’email”

“Nessun segnale, solo due righe di email in cui ci dicono che saremo contattati al termine delle indagini”, è quanto ricevuto dall’avvocata Sgro dopo l’apertura in Vaticano del fascicolo su Emanuela.
A cura di Beatrice Tominic
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L'avvocata Laura Sgro e i manifesti affissi nell'autunno 2022 in occasione dell'uscita della docuserie "Vatican Girl".
L'avvocata Laura Sgro e i manifesti affissi nell'autunno 2022 in occasione dell'uscita della docuserie "Vatican Girl".
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"Speravamo di essere convocati prima, perché come abbiamo già detto, abbiamo delle prove che volevamo consegnare loro affinché potessero servirsene per attivarsi – ha spiegato a Fanpage.it l'avvocata della famiglia Orlandi Laura Sgro – Ma alla nostra ennesima richiesta di un incontro, hanno risposto inviandoci due righe da parte della segreteria dell'ufficio del promotore: dicono che ci contatteranno al termine delle indagini delegate".

L'apertura dell'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi da parte del Vaticano, poco più di un mese fa, secondo quanto ha spiegato a Fanpage.it il promotore della giustizia vaticana sarebbe un atto dovuto, a seguito delle denunce della famiglia. Eppure, come scrive Pietro Orlandi sui suoi social: "Da parte del Vaticano non ci sono stati ancora segnali importanti".

Pietro Orlandi e la riapertura delle indagini sul Vaticano

"Noi non abbiamo ancora avuto un solo contatto diretto, umano, da quando sono state aperte le indagini – continua l'avvocata Sgro – L'augurio è che possano lavorare altrettanto bene, senza aver bisogno di noi", ha poi aggiunto.

"Personalmente, avrei convocato subito almeno Pietro Orlandi: la memoria storica di tutta la vicenda non può che essere lui, che è in grado di fornire informazioni importanti, oltre a poter dare il proprio contributo nella ricerca di documentazione datata. Una vicenda del genere, che patisce da 40 anni dolori immensi forse meritava anche un'attenzione umana che in casi del genere non è mai secondaria".

La commissione parlamentare

Nel frattempo, invece, continuano gli incontri per la commissione parlamentare d'inchiesta aperta lo scorso dicembre.

"Sono contento di aver riscontrato una forte volontà nell’accelerare i tempi affinché questa commissione possa partire, e soprattutto la volontà da parte di tutti che questa commissione possa veramente rappresentare una svolta che possa permetterci di arrivare a dare Giustizia ad Emanuela – ha scritto Pietro Orlandi sui social network – Emanuela è riuscita a mettere tutti d’accordo, da destra a sinistra, perché la verità e la Giustizia non hanno un colore politico ma appartengono a tutti".

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