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Roma approva il Bilancio, Tempesta (Pd): “790 milioni di euro ai servizi per i cittadini”

L’Assemblea Capitolina ha approvato lunedì 31 luglio il documento sulla variazione di bilancio per il triennio 2023-2025. Fanpage.it ha intervistato la presidente della commissione Giulia Tempesta: “Abbiamo messo innovazione, ambiente e inclusione sociale al primo posto”.
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Intervista a Giulia Tempesta
Consigliera dell’Assemblea Capitolina nel gruppo del Partito Democratico e Presidente della Commissione Bilancio.
A cura di Beatrice Tominic
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L'Assemblea Capitolina ha approvato il Bilancio 2023-2025, un documento che prevede lo stanziamento di fondi da impiegare nei settori più disparati. Quali sono i punti cardine?

Abbiamo messo al primo posto innovazione, sostenibilità ambientale e inclusione sociale. Il risultato è una manovra molto ampia che riguarda fondi per un totale di 790 milioni di euro in conto corrente, da dedicare ai servizi strutturali per i cittadini, a cui si aggiungono 233 milioni circa per gli investimenti. Con i primi, contiamo di stabilizzare una serie di servizi che, soprattutto nell'ultimo periodo, andavano un po' a singhiozzo. Come amministrazione abbiamo deciso di investire nei servizi strategici, non solo strutturali, sui quali non era mai stato fatto un intervento di questo tipo come la scuola, l'ambito sociale e il trasporto pubblico senza dimenticare strategie di inclusione per tutte le categorie di cittadini. Un milione di euro è destinato ad incrementare il numero di taxi attrezzati per far viaggiare passeggeri in carrozzina, ad esempio. Più consistenti, invece, le risorse destinate per il Dipartimento di Politiche Sociali: abbiamo stanziato 36 milioni di euro che serviranno per potenziare l'assistenza domiciliare. La città non è ancora al meglio, ma ci arriveremo lavorando.

Quali sono i fondi stanziati nei settori citati, scuola e trasporto pubblico?

Sicuramente quelli più consistenti sono quelli dedicati ai giovanissimi sui trasporti pubblici, fino ai 19 anni. Abbiamo stanziato 3,5 milioni di euro per il verde scolastico; un milione e mezzo sarà destinato alla fornitura dei condizionatori ai nidi comunali e 2 milioni di euro per la realizzazione di voucher da destinare ai ragazzi delle famiglie a basso reddito per poter permettere l'attività sportiva dei giovanissimi fra i 6 e i 19 anni di età. A loro, inoltre, sarà dedicata parte del milione e mezzo di euro destinato alla realizzazione di aree all'aperto in tutti i municipi con aree ludiche playground e aree attrezzate per la pratica sportiva, mentre con altre risorse saranno finanziati i grandi eventi nelle periferie. La proposta più significativa, però, riguarda i trasporti pubblici nella fascia di età compresa fra gli 11 e i 19 anni.

Quali sono le novità riservate a questa fascia di età?

Per i ragazzi e le ragazze dagli 11 ai 19 anni abbiamo pensato al trasporto pubblico gratuito su autobus, metro e tram. Sono 10 i milioni di euro stanziati per il biennio 2023-2024 che serviranno per rendere gratuiti i trasporti per i giovanissimi: loro dovranno soltanto pagare una cifra simbolica per la card. Fino ad oggi il trasporto è stato gratuito per i bambini fino a 10 anni, ma abbiamo deciso di ampliare la fascia di età: si tratta di un lavoro politico per garantire un cambiamento culturale e sociale che avrà ripercussioni positive sull'ambiente.

Sono previsti fondi anche per le altre società del Comune come Roma Servizi per la Mobilità, Zètema, Risorse per Roma, Aequaroma e Farmacap. In questo elenco Ama sembra essere quello che gli inglesi definirebbero l'elefante nella stanza.

I 53 milioni per il verde, a cui si aggiungono 3,5 milioni per il verde scolastico e 2 milioni per i servizi di diserbo stradale e il decoro sono dedicati proprio a questo. Non dobbiamo, però, dimenticare che Ama ha un nuovo direttore generale che sta già lavorando ad una ricognizione generale e che sarà in grado di creare un piano idoneo per la nostra città. Ama è nelle condizioni di fare il meglio. Vogliamo chiudere il ciclo dei rifiuti in questa città, c'è il tema degli impianti da realizzare. Si tratta di un percorso di lungo periodo. C'è la luce in fondo al tunnel, ma occorre fronteggiare le varie emergenze che purtroppo negli anni ci sono state. Se Ama avrà bisogno di interloquire con il socio, che siamo noi, ci faremo trovare pronti.

Notizia degli ultimi giorni è l'aumento della tassa di soggiorno per le strutture alberghiere.

La decisione non è stata portata in aula, ma è stata presa dalla giunta con una delibera. Come comune di Roma abbiamo modificato le tariffe sulle tasse di soggiorno. Si tratta di un aumento di tutte le fasce delle strutture ricettive alberghiere e, soprattutto, extra alberghiere della città. Quello turistico è un settore che sta facendo numeri importanti, ma molte strutture devono ancora adeguarsi alle normative e fare in modo che poi possano essere regolamentate. Le tariffe aumentano del 25% a carico di tutte le strutture alberghiere e del 70% a carico degli ospiti delle strutture extraalberghiere. Erano ferme al 2014 e la decisione è stata presa a seguito di un confronto con le associazioni di categoria. La discussione dell'Assemblea Capitolina, inoltre, si è concentrata sulla richiesta al Governo di strutturare in tempi brevi il CIU, Codice Identificativo Univoco per tutte le soluzioni di soggiorno sulle piattaforme elettroniche. Una volta reso obbligatorio il suo utilizzo per le transazioni, il CIU consentirà di valutare l'emersione del sommerso e, una volta valutati gli effetti, rimodulare le tariffe del contributo di soggiorno.

A proposito di fondi e governo, oltre a quanto previsto dal bilancio, altri interventi nella capitale sono resi possibili grazie ai fondi del PNRR.

Certamente, proprio per questo siamo preoccupati per la rimodulazione delle risorse del PNRR. C'è la possibilità che alcuni dei progetti già avviati vengano definanziati, per questo abbiamo chiesto che il governo confermi le risorse assegnate a Roma. Programmi già partiti, come quello su Santa Maria della Pietà, Corviale e Tor Bella Monaca, rallenterebbero: senza queste risorse, probabilmente non saremmo in grado di portarli avanti.

Un altro problema, più che attuale, è quello del Reddito di Cittadinanza: la scelta di revocarlo scarica addosso agli enti locali una situazione davvero problematica, ne abbiamo parlato molto in aula. La soluzione non può essere quella di recarsi agli sportelli comunali.

Un altro tema caldo è quello della Ztl Fascia verde, per cui sono stati contemplati 14 milioni di euro per consentire il passaggio a chi possiede veicoli più inquinanti.

Per quanto riguarda la Ztl Fascia Verde, siamo in attesa di ricevere le rimodulazioni a seguito dell'interlocuzione con la Regione per modificare la delibera con una nuova ordinanza. Soltanto successivamente potremo riformulare la proposta. Ciò che è certo è che nel lungo periodo dovremo modificare il nostro modo di vivere la città.

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