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L'omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro
10 Settembre 2020
16:07

Omicidio Willy, il gestore di un pub: “Hanno fatto casino e sono ripartiti sgommando col Suv”

“Hanno bevuto, hanno fatto casino, hanno brindato, hanno ruttato, e sono ripartiti sgommando col Suv”. Le parole del gestore di un locale, che racconta della paura che ha avuto quando alcuni dei giovani arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro Duerte hanno fatto visita al suo locale la scorsa estate, intimidendo tutti gli avventori e lo stesso titolare.
A cura di Alessandro Coltré
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L'omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro

Hanno bevuto, hanno fatto casino, hanno brindato, hanno ruttato, e sono ripartiti sgommando col Suv, come cani che hanno appena pisciato su un territorio nuovo e se ne vanno soddisfatti”. Così Stefano Sorci, il gestore del pub Macelleria Sociale a Giulianello, frazione del Comune di Cori, commenta un episodio avvenuto nel suo locale che ha tra i protagonisti alcuni degli arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte.

Su Facebook il proprietario racconta che una sera dell’estate scorsa un Suv nero è arrivato nella piccola piazza di Giulianello a tutta velocità. Stefano e i suoi clienti erano fuori intorno ai tavoli del pub. “Ci siamo girati improvvisamente a guardare il Suv che sbucava dall’arco a tutta velocità per poi inchiodare a due metri dai tavolini”, racconta nel post il gestore. Sono scesi in cinque dalla macchina e uno di loro ha urlato “Chi è comanda qua dentro?”.

A quel punto il proprietario ricorda di aver raggiunto il bancone: “È iniziato un giro di strette di mano e hanno iniziato a farmi mille domande prima sugli orari di apertura di tutti i locali del paese, poi sulle birre, sul modo in cui si lavano i bicchieri, sulla quantità della schiuma. C’era un’atmosfera pesantissima”. Al quel punto il pub si è svuotato e i cinque ragazzi hanno iniziato a ruttarsi in faccia e a fare baccano, tutti gli avventori se ne sono andati intimiditi dall'arroganza e dalla prepotenza della comitiva di giovani.

Ho pensato con rabbia alla mia vigliaccheria, al mio non aver proferito parola, al mio averli serviti con educazione mentre mi mancavano palesemente di rispetto in casa mia, e anche al fatto che avevano la metà dei miei anni”, continua Stefano Sorci nel post. Nel ricordare e condividere questo episodio di sfrontatezza il gestore di Macelleria Sociali ha espresso il suo cordoglio per Willy Monteiro, sottolineando il coraggio di un ragazzo che si è intromesso e non ha avuto paura dei muscoli e della prepotenza.

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