Omicidio Luca Sacchi ucciso a Roma
8 Febbraio 2022
19:31

Omicidio Sacchi, Valerio Del Grosso in carcere: “I 70mila euro? Ce li ha Giovanni Princi”

Intercettato in carcere mentre parla con il padre, Valerio Del Grosso spiega che fine hanno fatto i 70mila euro che la sera dell’omicidio di Luca Sacchi dovevano servire per acquistare 15 chili di marijuana.
A cura di Natascia Grbic
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Omicidio Luca Sacchi ucciso a Roma

"Questo Princi è uno scemo. Se quella sera c’aveva tutto lui, finiva a tarallucci e vino… hanno fatto gli strani loro, eh… era sòla su sòla…". A parlare è Valerio Del Grosso, intercettato in carcere mentre parla con il padre. Le sue parole, riportate da Il Corriere della Sera, si riferiscono ai 70mila euro che in quasi due anni e mezzo non sono mai saltati fuori. Quei 70mila euro di cui nessuno – nemmeno tra gli amici di Luca Sacchi – ha mai più fatto parola, non sarebbero mai stati portati da Giovanni Princi sul luogo dello scambio. E così, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino avrebbero deciso di ‘fregare' il gruppetto a loro volta, non portando la marijuana. Almeno questa è la versione data da Del Grosso al padre: secondo l'esecutore materiale dell'omicidio Sacchi i soldi li avrebbe ancora Princi. Che quella sera avrebbe scambiato gli zaini, nascondendo quello con i soldi per dargli una borsa senza nulla all'interno. "Si vede che dovevano da' i soldi a qualcuno – ipotizza Del Grosso – anche Luca, pace all’anima sua, però lo stanno a fa passa' per martire".

La ricostruzione fornita da Valerio Del Grosso non ha però trovato riscontri da parte della Procura di Roma. Dove siano questi soldi, rimane un mistero. Nonostante la morte del loro amico, gli amici e la fidanzata di Luca Sacchi hanno sempre tenuto la bocca chiusa sia sulla compravendita di droga, sia sui 70mila euro. Nessuno di loro ha collaborato nelle indagini, e sin dall'inizio hanno mantenuto fede alla loro versione poco credibile dei fatti. Anche dopo che Luca era stato colpito alla testa dal proiettile ed è morto, hanno mantenuto una freddezza non comune in persone non avvezze agli ambienti della criminalità organizzata romana. Il processo sta arrivando al termine, con i giudici che dovranno emettere la sentenza. Valerio Del Grosso, Paolo Pirino e Marcello De Propris rischiano il carcere a vita.

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