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Omicidio Mollicone, il carabiniere in aula: “Anomalie di Tuzi e Quatrale il giorno della scomparsa”

Secondo il carabiniere Massimo Polletta, che ha deposto oggi in aula, ci sarebbero delle anomalie nell’ordine di servizio redatto dal maresciallo Vincenzo Quatrale e dal brigadiere Santino Tuzi, morto suicida nel 2008, il giorno della scomparsa di Serena Mollicone.
A cura di Natascia Grbic
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Prosegue il processo d'appello per l'omicidio di Serena Mollicone, la ragazza uccisa ad Arce il primo giugno 2001. In aula oggi è stato ascoltato il carabiniere Massimo Polletta, in servizio al nucleo investigativo del comando provinciale di Frosinone fino al 2023. Il militare ha dichiarato di aver trovato "anomalie nell'ordine di servizio del 1 giugno 2001" redatto dal maresciallo Vincenzo Quatrale e dal brigadiere Santino Tuzi, morto suicida nel 2008.

In quel rapporto è documentata un'attività esterna di perlustrazione a opera dei due militari, usciti dalla caserma alle 7.30 e rientrati dalle 8.30 alle 11. Secondo quanto riportato oggi da Polletta in aula, risulta come tra le 12.20 e le 12.45 Quatrale e Tuzi abbiano fatto un "controllo a tre persone ma i nomi non risultano inseriti in banca dati Sdi".

"Non ho detto che sono dati di fantasia – ha precisato il carabiniere – semplicemente che alle 12.30 risulta che Tuzi e Quatrale abbiano effettuato un posto di controllo e allo stesso orario risultano in tre posti diversi". Non solo. Claudio Lancia, uno dei testimoni ascoltati oggi in aula, all'epoca non avrebbe ricevuto la notifica per l'invito in caserma. Si tratterebbe di un'anomalia secondo Polletta, poiché entrambi i militari erano di solito molto precisi nel compilare gli ordini di servizio. "Qui è presente un'anomalia – ha sottolineato – sull'ordine di servizio si dice che si è proceduto a notifica ma come è possibile se Lancia non era presente a casa".

Pallotta ha fatto notare che quel giorno, Tuzi e Quatrale avrebbero percorso circa 100 chilometri con l'auto di servizio. Troppi, secondo l'accusa, considerati gli spostamenti che sono riportati nell'ordine di servizio.

A distanza di 23 anni, chi ha ucciso Serena Mollicone non ha ancora un volto e un nome. Nel processo d'appello sono imputati l'ex comandante della caserma di Arce, il maresciallo Franco Mottola, il figlio Marco, la moglie Annamaria, e i carabinieri Francesco Suprano e Vincenzo Quatrale.

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