video suggerito
video suggerito
Omicidio Primavalle, Michelle Causo uccisa a Roma

Omicidio Michelle Causo: 40 indagati per aver distrutto casa del killer, c’è anche il fidanzato

Gli investigatori indagano sul blitz messo in atto da oltre cento giovani nell’abitazione del presunto killer di Michelle Causo. Sarebbero 40 quelli finora identificati.
A cura di Alessia Rabbai
681 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

È di quaranta il numero degli indagati per aver violato i sigilli del sequestro e aver distrutto l'abitazione del presunto assassino di Michelle Causo in via Giuseppe Dusmet. Si tratta di ragazzi di età compresa tra i quindici e i diciotto anni, tra i quali c'è anche il fidanzato minorenne della giovane uccisa. Gli agenti della Polizia di Stato che indagano sulla vicenda stanno cercando di risalire alle loro generalità.  A riportare i numeri Il Corriere della Sera. Il blitz all'interno della casa di Primavalle in cui si è consumato il delitto risale alla serata di venerdì scorso 28 luglio.

A prendere parte all'azione sarebbero stati almeno un centinaio di ragazzi, di cui le telecamere hanno immortalato il passaggio all'interno del palazzo. È accaduto al termine della fiaccolata per il trigesimo della morte di Michelle organizzata dal comitato dei residenti di Torrevecchia e Primavalle. Un gesto che ha alterato la scena del crimine, che sarebbe potuta ancora servire agli investigatori che indagano sull'omicidio di Michelle. Tra i reati che potrebbero essere contestati ci sono invasione di edifici, violazione di domicilio, manifestazione non autorizzata. La madre del presunto killer potrebbe sporgere denuncia per danneggiamento.

Il killer di Michelle è in carcere

Nel frattempo il presunto assassino di Michelle Causo destinatario di misura di custodia cautelare è in carcere a Casal Del Marmo e sta ricevendo minacce di morte da settimane. Nei suoi confronti omicidio volontario, vilipendio e occultamento di cadavere, accusato di aver ucciso Michelle a coltellate, per poi disfarsi del corpo, abbandonandolo in strada all'interno di un carrello della spesa, coperto da un sacco della spazzatura.

681 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views