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La morte dell'ultras Fabrizio Piscitelli a Roma

Omicidio Diabolik: mostrato in aula il video dell’esecuzione di Fabrizio Piscitelli

Si è tenuta oggi una nuova udienza per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, il leader degli Irriducibili ucciso al parco degli Acquedotti il 7 agosto 2019.
A cura di Natascia Grbic
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Si è tenuta oggi una nuova udienza per l'omicidio di Fabrizio Piscitelli, il leader degli Irriducibili ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto 2019 al parco degli Acquedotti a Roma. "Oggi abbiamo cristallizzato la scena del delitto e visto ufficialmente il video che mostra l'esecuzione, sentito l'audio del colpo di pistola, e ascoltato dagli investigatori l'analisi effettuata sul bossolo. Elementi da cui partire per accertare la responsabilità penale dell'imputato", ha dichiarato all'Adnkronos Tiziana Siano, legale di parte civile dei genitori e della sorella di Piscitelli. Accusato dell'omicidio, è Raul Esteban Calderon, ritenuto un sicario al servizio della criminalità organizzata già autore di altri delitti.

Nella prossima udienza testimonierà in aula l'autista cubano che si trovava con Piscitelli nel momento dell'omicidio. L'uomo, fuggito non appena ha sentito lo sparo e visto il corpo senza vita di Diabolik cadere a terra, "dovrebbe dare ulteriori elementi su quanto avvenuto anche nei momenti immediatamente successivi al delitto che possono essere utili per fornire un quadro più specifico sul contesto e sugli ultimi momenti di vita di Fabrizio".

In aula oggi è stato ascoltato anche uno degli investigatori della Polizia Scientifica che ha indagato sul caso e condotto gli accertamenti sull'omicidio. Confermato che Piscitelli è stato ucciso con un proiettile in dotazione alle forze dell'ordine.

"Sul posto abbiamo trovato un bossolo 9X19 parabellum con il simbolo della Nato, riconducibile al munizionamento destinato all'armamento militare – ha dichiarato l'investigatore – Il bossolo presentava più impronte a freddo di espulsione, circa cinque, tutte riconducibili alla stessa classe di arma. Sembrerebbe, da un esame visivo, non ricaricato, aveva ancora la vernice che normalmente ricopre l'innesco dopo la fabbricazione e non presentava segni evidenti di ricarimento. Ma può essere stato camerato e scamerato più volte senza essere esploso prima".

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