"Tutti noi ci auguriamo che i provvedimenti adottati dalla Regione possano portare a una contrazione dei contagi nei tempi indicati, cioè nelle due settimane. C’era bisogno di un segnale importante perché i numeri oggi non sono favorevoli". Il sindaco di Latina Damiano Coletta commenta a Fanpage.it l'ordinanza della Regione Lazio che inserisce, dalla mezzanotte di oggi, nuove restrizioni nella provincia. Misure che dispongono la chiusura anticipata di bar, locali e ristoranti, un numero massimo di quattro ospiti a tavolo, divieto di assembramento davanti gli uffici e nei luoghi pubblici, stretta sul numero di persone che possono frequentare contemporaneamente palestre e fare attività sportiva nei luoghi chiusi.

Coletta: "Trovare soluzioni all'impatto sull'economia"

Si tratta di misure che, molto probabilmente, comporteranno disagi economici per tutti quegli esercizi commerciali già provati duramente dalla crisi causata dal coronavirus. "Da parte mia – continua Coletta – C’è stato e ci sarà il massimo impegno per farmi portatore delle istanze dei cittadini, perché è chiaro che in questo periodo di ulteriori restrizioni ci sono alcune categorie che soffriranno in maniera particolare, penso ai ristoratori e ai gestori dei pub. Le istituzioni dovranno anche valutare l’impatto che i provvedimenti avranno sull'economia e trovare soluzioni. Oggi l’emergenza sanitaria ci impone delle priorità, restiamo uniti perché sono sicuro che anche in questa occasione la città di Latina dimostrerà tutto il suo senso di responsabilità".

L'ordinanza in vigore nella provincia di Latina

Nel dettaglio l'ordinanza prevede:

  • massimo venti persone alle feste private, anche successive alle cerimonie religiose. Quest'ultime continueranno a essere regolate con i provvedimenti ancora in vigore. Tutti i partecipanti dovranno essere registrati
  • massimo quattro persone a tavolo in ristoranti e nei locali di somministrazione alimenti e bevande. Gli ospiti dovranno essere distanziati di un metro tra loro
  • chiusura anticipata dei pub, bar e ristoranti alle ore 24
  • obbligo di esposizione, all'ingresso degli esercizi commerciali e degli uffici aperti al pubblico, di un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, in rapporto alle dimensioni dei locali e nel rispetto del distanziamento sociale
  • divieto di assembramento nelle aree antistanti l’accesso di scuole, banche, uffici postali e altri uffici pubblici oltre che nei luoghi pubblici (piazze, parchi, spiagge, ecc…)
  • divieto di accesso alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per visite a parenti o amici ricoverati ovvero accesso regolamentato, ma solo "in casi eccezionali e all'esito di autorizzazione scritta da parte del responsabile sanitario della struttura di ricovero"
  • stretta sul numero di persone che possono frequentare contemporaneamente palestre, scuole di ballo e attività sportive nei luoghi chiusi. Bisognerà inoltre affiggere cartelli che riportano il numero di persone che possono essere presenti nello stesso momento. L'attività di sorveglianza è a carico dell'esercente
  • deve essere favorito lo smart working