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Conflitto Israelo-Palestinese

Mattarella alla Sapienza risponde agli studenti: “Violazioni diritti umani vanno condannate sempre”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha risposto agli studenti che lo hanno interrogato, tramite una lettera, su quanto sta accadendo a Gaza.
A cura di Natascia Grbic
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"Una lettera che è stata pubblicata mi ha sollecitato a non rinchiudermi in quella che è stata definita la torre d'avorio del rettorato ed entrando un cartello mi chiedeva cosa penso di quello che sta avvenendo a Gaza: non voglio lasciare questa domanda senza risposta". Queste le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, invitato a intervenire all'Università di Roma La Sapienza per la ‘Giornata del laureato‘. Gli studenti mobilitati per la Palestina gli avevano inviato una lettera in cui lo invitavano a raggiungerli al presidio delle tende, per discutere di quanto sta avvenendo a Gaza e all'interno delle università. Il presidente non si è recato da loro ma ha risposto dal rettorato, sostenendo che "per la nostra Repubblica tutte le violazioni dei diritti umani vanno denunciate e contrastate".

La risposta di Mattarella agli studenti

"Quello che penso di quel che avviene a Gaza l'ho detto pubblicamente e non in circostante fortuite o informali ma in occasioni significative come l'intervento che ho fatto all'assemblea Generale dell'ONU o nella lettera inviata al presidente della Repubblica israeliano anche reiterando la richiesta di un immediato cessate il fuoco", ha dichiarato il presidente.

"La condizione e la questione della pace in Medio Oriente, del diritto all'esistenza in sicurezza di Israele, dei diritti del popolo palestinese, e tra questi diritti quello di avere uno Stato in cui riconoscersi, è una questione che la comunità internazionale avverte con grande preoccupazione e non da oggi. E non soltanto da quando l'assassinio di tante persone inermi ad opera di Hamas ha innescato una spirale di spaventosa violenza. Tutto quel che riguarda la dignità delle persone, di ogni persona, la loro libertà, l'esigenza di rispettare il diritto umanitario, è indicato nella nostra Costituzione ed è quindi doveroso per la Repubblica italiana. Questo vale in ogni direzione. Questo criterio vale per le popolazioni civili, tra cui bambini, anziani, come per Gaza, come per il popolo palestinese, con migliaia di vittime, con molti orfani, con un gran numero di persone senza casa".

"Vale per i ragazzi e le ragazze uccise e stuprate mentre ascoltavano musica in un rave il 7 ottobre dell'anno passato in Israele. Vale pensando anche ai bambini sgozzati in quel giorno. Vale per il rapper condannato all'impiccagione perché ha diffuso una canzone sgradita al regime del suo Paese, l'Iran. Vale per Mahsa Amini e per tante ragazze iraniane che dopo di lei sono state incarcerate, torturate, sovente uccise, per il rifiuto di indossare il velo o perché non lo indossavano bene. Vale per le ragazze cui è proibito di frequentare l'università e addirittura la scuola come avviene in Afghanistan". "Per la nostra Repubblica tutte le violazioni dei diritti umani vanno denunciate e contrastate. Tutte. Ovunque. Sempre. Perché la dignità umana, la rivendicazione della libertà, la condanna della sopraffazione, il rifiuto della brutale violenza non cambiano valore a seconda dei territori, a seconda dei confini tra gli Stati, a seconda delle relazioni internazionali tra parti politiche o movimenti".

Sapienza, tensione tra studenti e polizia

Quando il presidente della Repubblica ha lasciato l'università, gli studenti si sono mossi in corteo per l'ateneo. Ci sono stati momenti di tensione con la polizia in assetto antisommossa soprattutto quando la manifestazione ha cercato di raggiungere viale dell'Università. Gli agenti hanno respinto gli studenti facendoli indietreggiare con gli scudi.

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