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Coronavirus
11 Giugno 2021
11:53

Lazio aspetta indicazioni vaccino AstraZeneca: “A giugno 150mila richiami, governo ci dica che fare”

L’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, sulla questione AstraZeneca: “Ci attendiamo una decisione chiara, chiara, chiara da parte di Cts e ministero della Salute. Basta con le ‘raccomandazioni’: o si fa o non si fa il vaccino AstraZeneca. Punto. Non è più il momento di incertezze, perché questa situazione sta creando disaggio e legittima apprensione nell’opinione pubblica”.
A cura di Enrico Tata
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In attesa della pronuncia del Comitato tecnico scientifico sulla questione AstraZeneca, l'assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, spiega la situazione nel Lazio: "Dobbiamo dare dei messaggi chiari, inequivocabili, ai cittadini. Su questo vaccino siamo in attesa delle determinazioni, che auspichiamo siano nette, tempestive, chiare e inequivocabili. Noi abbiamo bisogno di tranquillità e i cittadini hanno bisogno di tranquillità e serenità. Noi ci siamo sempre attenuti alle indicazioni del Cts e ci atterremo a queste nuove indicazioni".

D'Amato: "Servono indicazioni chiare, basta con le ‘raccomandazioni'"

In base alle nuove decisioni Cts verrà modificata la campagna vaccinale nel Lazio, ha spiegato D'Amato: in altre parole bisogna capire se l'utilizzo di questo vaccino verrà vietato per alcune classi d'età o se verranno vietati anche tutti i richiami per questo vaccino: "A giugno nel Lazio abbiamo in programma 156mila richiami AstraZeneca. Nel momento in cui il ministero della Salute dovesse andare in una direzione che è quella di consentire i richiami con un vaccino a mRna (quindi Pfizer e Moderna) e non con AstraZeneca, noi dovremo essere messi in condizione di avere le dosi necessarie. Ripeto, queste sono tutte questioni che è giusto affrontare, ma è giusto affrontarle dopo una decisione chiara, chiara, chiara che devono assumere Cts e ministero della Salute. Basta con le ‘raccomandazioni': o si fa o non si fa il vaccino AstraZeneca. Punto. Non è più il momento di incertezze, perché questa situazione sta creando disaggio e legittima apprensione nell'opinione pubblica".

Cosa potrebbe decidere il Cts su AstraZeneca

L'ipotesi più probabile, è che il Cts vieti l'utilizzo di AstraZeneca al di sotto dei 60 anni. Tuttavia, gli esperti potrebbero prendere una decisione di questo tipo anche su tutti i richiami. Procedere cioè alla somministrazione delle seconde dosi per gli Under 60 con vaccino Pfizer o Moderna.

Il governatore della Liguria, Giovanni Toti ha pubblicato sui social il testo di una riunione del Cts dello scorso 12 maggio in cui gli scienziati avevano di fatto autorizzato la somministrazione di AstraZeneca agli Over 18: "Il CTS non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali iniziative, quali i vaccination day, mirate a offrire, in seguito ad adesione/richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni".

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