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Conflitto Israelo-Palestinese

A Roma la manifestazione delle comunità ebraiche. Segre: “In pena per Israele e palestinesi innocenti”

Alle 19 è cominciata la manifestazione delle comunità ebraiche contro antisemitismo e terrorismo. Trovati adesivi con scritto ‘sionisti = nazisti’, immediatamente rimossi.
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A cura di Natascia Grbic
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Sono tantissime le persone che hanno aderito alla manifestazione ‘contro l'antisemitismo e il terrorismo' indetta dalle comunità ebraiche. In migliaia sono già radunati a piazzale Flaminio tra bandiere di Israele, della pace e dell'Italia. La manifestazione, convocata per "dire no a ogni forma di oltranzismo, per difendere e ribadire i diritti costituzionali di libertà di religione, di pensiero e parola", vedrà la partecipazione anche di vari esponenti del mondo della politica. Poco prima dell'inizio della manifestazione sono stati trovati nei pressi di piazza del Popolo alcuni adesivi con scritto ‘sionisti = nazisti', immediatamente rimossi da polizia e carabinieri.

"Avremmo voluto non essere noi a organizzare ma essere ospiti della manifestazione promossa dalle istituzioni e siamo noi alla fine i promotori. Ci prendiamo questa responsabilità ma vogliamo far capire che noi non siamo quelli da compatire, questa è una responsabilità collettiva. Ci dobbiamo unire, essere insieme a tutte le forze politiche. Stasera ci saranno i vertici di tutti i partiti e questo è molto importante", hanno dichiarato la presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni e Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma. "L'appello più importante oggi è quello di far capire che la religione non si trasformi in nessun modo in uno strumento di guerra".

Uno dei primi interventi di Noemi Di Segni è stato rivolto a Papa Francesco. Nell'udienza del 22 novembre il Pontefice ha ricevuto una delegazione israeliana e una ucraina dichiarando "Ho sentito come soffrono ambedue. Le guerre fanno questo ma qui siamo andati oltre le guerre: questa non è guerra, è terrorismo. Per favore andiamo avanti per la pace, pregate per la pace".  "A Papa Francesco rivolgo la richiesta di non mettere tutti sullo stesso piano, l'equidistanza e l'equivicinanza non aiutano a cogliere il vero problema – ha dichiarato Di Segni – Se veramente si vogliono aiutare i palestinesi e il popolo palestinese, così come gli arabi in Israele e negli altri territori, li si deve aiutare a liberarsi dalla morta del terrorismo e non farlo certo arrivare qua in Italia".

Solidarietà della Comunità religiosa islamica italiana

"Bisogna scindere la religione da quello che non è religione per la religione ebraica e quella islamica la violenza è aborrita, tanto che è scritto ‘chi uccide un uomo è come se uccidesse l'umanità intera', noi cerchiamo di dire questa cosa che nessuno conosce, i terroristi men che meno, ma chiediamo aiuto alle istituzioni perché se non abbiamo il loro aiuto queste sono parole al vento che non servono a niente", ha dichiarato Abd Al Ghafur Paolo Masotti, della Comunità Religiosa Islamica Italiana.

Segre: "Angoscia per gli ostaggi"

La senatrice Liliana Segre, pur se non presente alla manifestazione, ha inviato un messaggio da far leggere in piazza: "L'eterno ritorno della guerra mi fa sentire prigioniera di una trappola mentale senza uscita, spettatrice impotente, in pena per Israele ma anche per tutti i palestinesi innocenti, entrambi intrappolati nella catena delle violenze e dei rancori. E non ho soluzioni. E non ho più parole. Ho solo pensieri tristi. Provo angoscia per gli ostaggi e per le loro famiglie. Provo pietà per tutti i bambini, che sono sacri senza distinzione di nazionalità o di fede, che soffrono e muoiono. Che pagano perché altri non hanno saputo trovare le vie della pace".

Salvini: "Vittoria della democrazia contro paura"

Presente in piazza anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini. "Questa piazza è la vittoria della democrazia contro la paura, che è il primo risultato che vogliono raggiungere i terroristi. Basta guardare i blocchi stradali della polizia che hanno dovuto proteggere questa piazza per una manifestazione che poteva ‘offendere' qualcuno. Saremo veramente un paese libero quando le bandiere di Israele potranno sventolare in piazza del Popolo senza la protezione della polizia e dei carabinieri".

Gualtieri: "Israele ha diritto di vivere in sicurezza"

"Quella di oggi è una serata importante, perché questa città  ha conosciuto gli errori dell'antisemitismo e i crimini della Shoah. Qui è particolarmente importante contrastare l'antisemitismo e il terrorismo. Bisogna condannare Hamas e su questo tutti dobbiamo essere uniti. I punti fermi sono il contrasto e la condanna di antisemitismo e terrorismo e degli attacchi barbari di Hamas e il diritto di Israele di vivere in sicurezza", ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. "È importante esserci per contrastare ogni forma di antisemitismo contro ogni forma di discriminazione – le parole della segretaria del Partito democratico Elly Schlein – Ci preoccupa molto il rigurgito dell'antisemitismo che vediamo non soltanto in Italia ma anche nel resto d'Europa, abbiamo visto le cose che sono successe in Francia in Germania".

Conte: "No antisemitismo, ma Israele viola diritto internazionale"

"Il 7 ottobre si è consumata un'azione crudele e atroce terroristica contro la popolazione israeliana – ha dichiarato il leader del M5s Giuseppe Conte – Preciso però questo nulla toglie alla nostra posizione verso il governo di Israele che è un governo con una forte connotazione di destra che sta conducendo un'azione militare che riteniamo sbagliata perché comporta violazioni del diritto internazionale umanitario e ovviamente si sta realizzando sotto i nostri occhi una catastrofe umanitaria per la quale noi abbiamo chiesto il cessate il fuoco immediato. Questo non significa essere contro Israele e il suo popolo ma questa strategia attuata a Gaza è assolutamente inaccettabile e ci preoccupa la spirale di violenza in alcuni territori di cui è vittima la popolazione civile palestinese del tutto inerme".

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