Di Roberta Ragusa, mamma 45enne di Gello (Pisa), non si ha alcuna notizia dal 13 gennaio del 2012. L’unico indagato per la scomparsa della donna è suo marito, Antonio Logli, ora “incastrato” dalle testimonianze di diverse persone.

"Sette anni nella terra del niente, buon compleanno Roberta", così su Facebook, Maria Ragusa, la cugina della mamma di due figli scomparsa a San Giuliano Terme, il 13 gennaio 2012. Mentre teorie fantasiose e illazioni su presunte fughe con l'amante della povera Roberta Ragusa si susseguono in Tv e sui social, la cugina, colei che si è costituita parte civile contro l'ex marito Antonio Logli, la ricorda nel giorno del suo 52esimo compleanno.

La Cassazione

Il 20 luglio, intanto, è prevista l'udienza di Cassazione per l'ex marito, Antonio Logli, oggi condannato in appello a 20 anni di carcere per omicidio e distruzione di cadavere. Nonostante le strampalate teorie che la vorrebbero in America ancora viva, per il Tribunale di Pisa, Roberta è stata uccisa da suo marito che voleva liberarsi di lei. Logli, attende dunque la sentenza definitiva nella casa in cui viveva con Roberta e che ora divide con la nuova compagna, Sara Calzolaio, la donna con cui aveva una relazione quando Roberta era ancora in vita e la cui scoperta avrebbe messo i coniugi l'uno contro l'altra.

I figli dalla parte del padre

Il conflitto, secondo la sentenza, si sarebbe risolto con la morte di Roberta per mano di Logli, sebbene entrambi i figli di Antonio si dicano convinti dell'innocenza del padre. Il primogenito Daniele Logli, in particolare, oltre a presentare una memoria difensiva in favore del padre, ha testimoniato di non aver sentito liti la notte del delitto. "Hanno dimenticato la madre" ha detto Maria Ragusa commentando la posizione di entrambi i figli di Roberta.