Prezzo benzina ai massimi da settembre, ancora rincari ai distributori

Cattive notizie per gli automobilisti italiani, sembra non fermarsi l'ondata di rincari dei prezzi della benzina in Italia. Dopo gli aumenti segnalati appena due giorni fa, infatti, oggi tornano i rincari sulla rete carburanti nazionale. Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana e Quotidiano Energia, in effetti c'è stato un altro balzo in avanti per i prezzi al distributore da parte di diverse compagnie petrolifere. Tra queste c'è Tamoil, l'unica compagnia che fino ad ora non aveva ancora toccato i listini in questi due giorni di aumenti, che ha deciso di aumentare i prezzi raccomandati di un centesimo di euro al litro sia su benzina che su diesel. Nuovi rincari però sono previsti anche ai distributori delle compagnie Q8 e TotalErg che, dopo aver alzato già il prezzo dei carburanti, oggi hanno deciso di aumentarlo ancora di 0,5 centesimi al litro su entrambi i prodotti. Dopo i rincari di tutte le compagnie operanti sulla rete italiana, la rilevazione di Staffetta Quotidiana e Quotidiano Energia mostra dunque un aumento anche delle medie ponderate nazionali dei prezzi della benzina in modalità servito. La benzina è arrivata ad una media di 1,854 euro al litro (+0,2 centesimi) mentre il diesel a 1,743 euro al litro (+0,1 centesimi). Il Gpl Eni fermo invece a 0,771 euro/litro, metano a 0,992 euro/kg.
Il prezzo della benzina ai massimi da nove mesi
Del resto, come segnala sempre la rilevazione sui prezzi della benzina, il costo internazionale della benzina è arrivato al massimo da inizio settembre 2013, trascinandosi dietro la media dei prezzi alla pompa. Il prezzo internazionale della benzina in effetti è salito ieri a 582 euro per mille litri, mentre quello del diesel a 593 euro per mille litri. Una situazione dovuta soprattutto a quanto sta avvenendo in Iraq con i fondamentalisti che hanno scatenato un duro attacco alle forze governative occupando molti pozzi petroliferi. Molte compagnie sono state costrette ad evacuare il proprio personale e ad abbandonare i pozzi gestiti nel Paese con l'avvicinarsi dei militanti islamici.
Lo sciopero dei benzinai
Intanto dopo le sciopero dei benzinai del 18 giugno su tutta la rete nazionale, questa mattina alle 7 sono stati riaperti regolarmente tutti gli impianti di rifornimento. I distributori lungo le autostrade invece hanno già riaperto i battenti mercoledì sera dopo le 22. Lo sciopero dei benzinai, proclamato da Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, avrebbe ottenuto un'adesione di circa il 70% dei distributori. A spiegarlo è stato il vicepresidente vicario della Figisc Vincenzo Mosella, che ha commentato: "Nonostante il momento economico negativo e le pressioni delle compagnie petrolifere, che hanno estromesso la figura del gestore dalla rete distributiva, possiamo considerarci soddisfatti della risposta della categoria". "Le compagnie petrolifere, forti del vincolo di esclusiva, continuano ad imporre unilateralmente e arbitrariamente ai gestori prezzi di acquisto fuori mercato, molto più alti di quelli praticati alle cosiddette ‘pompe bianche’ che comunque vengono rifornite da loro stesse, provocando il collasso economico dell’azienda e la fuoriuscita dei gestori dal circuito distributivo” lamentano le associazioni de benzinai.