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Coalizione Centrodestra
44%
56 Seggi
Coalizione Centrosinistra
26%
5 Seggi
Movimento Cinque Stelle
15.6%
5 Seggi
Azione - Italia Viva - Calenda
7.7%
Per L'Italia con Paragone
1.9%
Unione Popolare con De Magistris
1.4%
60375 sezioni su 60399
Ultimo aggiornamento: 7 minuti fa
Coalizione Centrodestra
43.8%
121 Seggi
Coalizione Centrosinistra
26.1%
12 Seggi
Movimento Cinque Stelle
15.4%
10 Seggi
Azione - Italia Viva - Calenda
7.8%
Per L'Italia con Paragone
1.9%
Unione Popolare con De Magistris
1.4%
61396 sezioni su 61417
Ultimo aggiornamento: 13 minuti fa
Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia
21 Luglio 2022
19:47

Sondaggi, Meloni parte in vantaggio per le elezioni del 25 settembre: Fdi primo partito al 22,8%

Secondo l’ultima Supermedia Agi/YouTrend la coalizione di centrodestra parte in netto vantaggio in vista del voto del 25 settembre, con il 46,6% dei consensi.
A cura di Annalisa Cangemi
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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia

L'ultima Supermedia realizzata da Agi/YouTrend offre una fotografia del consenso elettorale, in un momento in cui le Camere sono state sciolte, Mario Draghi si è dimesso e le forze politiche sono proiettate verso le nuove elezioni, che si terranno il 25 settembre. Le intenzioni di voto degli italiani nella fase finale e più critica del governo Draghi offrono un'indicazione chiara per capire lo stato di salute delle forze politiche, quando mancano poco più di due mesi alle urne. La ponderazione di oggi, che include sondaggi realizzati dal 7 al 20 luglio, è stata effettuata il giorno 21 luglio.

Ad oggi, la coalizione di centrodestra parte in netto vantaggio rispetto alle altre con il 46,6% dei consensi. Il Partito Democratico può contendere a Fratelli d'Italia la medaglia di primo partito, ma in termini di coalizione il centrosinistra parte in forte svantaggio, sia con una coalizione basata sull'asse giallo-rosso col M5S (34,7%) – composizione che difficilmente ci sarebbe viste le dichiarazioni dei big dem sul cosiddetto ‘campo largo' dopo la rottura dei pentastellati che ha portato alla crisi – sia nel caso di un ricongiungimento con le forze liberali più filo-draghiane e l'esclusione di M5S e sinistra radicale (29,7%).

Andando più nel dettaglio delle liste, Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, partito che ha invocato fino all'ultimo le elezioni anticipate, è al 22,8 (+0,3 rispetto a due settimane fa); il Partito Democratico è al 22,1% (+0,3 rispetto al 7 luglio); la Lega, che insieme a Forza Italia ieri è stata protagonista dello strappo definitivo in Senato, è al 14,4% (-0,1 rispetto al 7 luglio); il M5S, che rischia una nuova scissione, è al 10,8% (+0,1); Forza Italia di Silvio Berlusconi, reduce di tre fuoriuscite importanti, quelle dei ministri Gelmini, Brunetta e Carfagna, è all'8,4% (+0,1); la federazione Azione/+Europa è al 4,9% (+0,4); Italia Viva di Matteo Renzi è al 2,7 (+0,1); Italexit di Paragone al 2,6% (=); i Verdi sono al 2,2% (=); Sinistra Italiana è sondata all'1,8% (-0,3); Art.1-MDP all'1,9% (invariato).

Per quanto riguarda le aree in Parlamento, la (ormai ex) maggioranza Draghi è al 66,1% (-0,5) di cui: giallorossi (Pd-M5s-MDP) al 34,7% (+0,3), centrodestra (Lega-FI-Toti) al 23,7% (-1,3), il centro liberale 7,6 (+0,4); l'opposizione di destra, cioè Fdi è al 22,8% (+0,3); quella di sinistra, Sinistra italiana, è all'1,8% (-0,3).

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