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Conflitto Israelo-Palestinese

Onu vota risoluzione per “tregua immediata”, Israele: “Giorno dell’infamia, vendetta inizia stanotte”

“Oggi è un giorno che passerà alla storia nell’infamia, un giorno buio per l’Onu, che non ha più un briciolo di rilevanza o legittimità”. È il duro attacco lanciato da Israele dopo il via libera dell’Assemblea Generale alla risoluzione sulla tregua a Gaza.
A cura di Annalisa Cangemi
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"Oggi è un giorno che passerà alla storia nell'infamia, un giorno buio per l'Onu, che non ha più un briciolo di rilevanza o legittimità". È il duro attacco lanciato da Israele dopo il via libera dell'Assemblea Generale alla risoluzione sulla tregua a Gaza.

L'Assemblea generale delle Nazioni Unite, convocata da ieri in sessione speciale, ha votato oggi a stragrande maggioranza una risoluzione che chiede l'"immediata tregua umanitaria" tra Israele e i militanti palestinesi di Hamas e la fornitura di aiuti umanitari alla popolazione assediata nella Striscia di Gaza.

Il testo, che non ha valore vincolante, è passato con 120 voti a favore, 14 contrari e 45 astenuti. Ad astenersi è stata anche l'Italia, insieme a – tra gli altri – Germania, Regno unito, Ucraina, Tunisia, Australia, Canada, Polonia, Finlandia, Danimarca, Estonia, Lettonia e Lituania. Tra i contrari, oltre a Israele, Stati Uniti, Austria, Repubblica Ceca.

Nel testo non è passata la richiesta di "cessate il fuoco", bensì ha prevalso il termine "tregua umanitaria immediata", che dovrà essere: "duratura e prolungata, che conduca alla cessazione delle ostilità". Si chiede inoltre che "tutte le parti rispettino immediatamente e pienamente i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale, in particolare per quanto riguarda la protezione dei civili". Si esorta poi la "fornitura immediata, continua e senza ostacoli di beni e servizi essenziali ai civili in tutta Gaza, incoraggiando la creazione di corridoi umanitari e altre iniziative per facilitare la consegna degli aiuti", e la "revoca dell'ordine da parte di Israele di evacuazione dei palestinesi dal nord della Striscia". Infine, si incoraggia "il rilascio immediato e incondizionato di tutti i civili tenuti illegalmente prigionieri". Bocciato invece l'emendamento che proponeva di "condannare inequivocabilmente gli attacchi terroristici di Hamas". 

"Israele ha il diritto di difendersi. L'unico modo è sradicare la capacità terroristica di Hamas, e questa risoluzione non nomina neppure Hamas", ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu Gilad Erdan. "Perché difendete degli assassini, dei terroristi che decapitano bambini? Vergogna", ha detto ribadendo che la risoluzione dell'Onu è "ridicola". 

"Hamas ha commesso crimini contro l'umanità e sentirà la nostra ira stanotte, la vendetta inizia stanotte", ha ribadito Mark Regev, consigliere politico senior del premier israeliano Benyamin Netanyahu, in un'intervista a Msnbc. Dopo la guerra "Gaza sarà molto diversa" ha detto ancora. "Stiamo aumentando la pressione su Hamas, le nostre operazioni militari sono in corso", ha detto a Fox News "Continueranno a ricevere i nostri colpi finché non avremo smantellato la loro macchina militare e sciolto la loro struttura politica a Gaza. Quando tutto questo sarà finito, Gaza sarà molto diversa", ha aggiunto.

La reazione di Hamas

La reazione di Hamas alla risoluzione dell'Assemblea generale dell'Onu è positiva: "Accogliamo con favore la risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che chiede una tregua umanitaria immediata e chiediamo la sua immediata attuazione al fine di fornire carburante e aiuti umanitari ai civili", si legge in un comunicato del movimento islamico palestinese al potere a Gaza.

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