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Conflitto Israelo-Palestinese

Nemmeno un euro degli aiuti umanitari ai palestinesi è mai arrivato ad Hamas: la conferma dell’Ue

La Commissione Ue ha pubblicato i risultati della revisione dell’assistenza finanziaria ai territori palestinesi, annunciata due giorni dopo l’attacco terroristico del movimento islamista palestinese Hamas contro Israele il 7 ottobre. Da quanto è emerso “non ci sono indicazioni che soldi Ue abbiano prodotto benefici, diretti o indiretti, per l’organizzazione terrorista Hamas”.
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A cura di Annalisa Cangemi
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Il collegio dei commissari europei, riunito a Strasburgo, ha approvato la revisione degli aiuti Ue alla Palestina ordinata dopo l'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre, concludendo che "non ci sono indicazioni che soldi Ue abbiano prodotto benefici, diretti o indiretti, per l'organizzazione terrorista Hamas. Il sistema di controllo ha funzionato", pertanto "l'assistenza ai beneficiari palestinesi e all'Unrwa continuerà, senza ritardi nei pagamenti", ha annunciato il vicepresidente esecutivo della Commissione Valdis Dombrovskis, a Strasburgo in conferenza stampa.

La questione era stata sollevata anche dal governo italiano, sulla scia affermazioni del commissario europeo ungherese Oliver Várhelyi", il quale aveva annunciato che la Commissione Ue avrebbe sospeso tutti gli aiuti ai palestinesi, l'intero portafoglio per lo sviluppoin totale 681 milioni di euro – lasciando intendere che gli aiuti erogati a Gaza avrebbero potuto finanziare anche Hamas.

La Commissione Ue aveva però preso le distanze dalle dichiarazioni del commissario ungherese, annunciando una "valutazione" dei fondi europei destinati ai territori palestinesi, ma sottolineando anche che gli aiuti umanitari saranno forniti fino a quando le condizioni di sicurezza lo consentiranno.

L'esecutivo Ue ha dunque fatto una netta distinzione tra la linea degli aiuti umanitari, come acqua, cibo e medicine, e quella degli aiuti finanziari, che vanno all'Autorità palestinese e all'UNRWA (L'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente). Sui primi non c'è stata un'interruzione, mentre sui secondi è stata effettuata appunto una "valutazione", per controllare che questi fondi non vadano ai terroristi.

Oggi è stato pubblicato il risultato della valutazione sull'assistenza finanziaria. "L'Ue è il principale donatore internazionale di aiuti ai palestinesi. Dopo i terribili eventi del 7 ottobre era necessaria un'attenta revisione della nostra assistenza finanziaria. Questa revisione ha confermato che le salvaguardie in atto sono efficaci. Ora si sta lavorando alla progettazione del nostro futuro sostegno ai palestinesi in vista di una situazione in continua evoluzione", ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

"La revisione ha dimostrato che i controlli della Commissione e le salvaguardie esistenti, che sono state significativamente rafforzate negli ultimi anni, funzionano bene e non sono state trovate prove che il denaro sia stato deviato per scopi non voluti", si legge in una nota della Commissione europea.

I fondi Ue dedicati allo Sviluppo della Palestina non saranno bloccati

La valutazione, hanno spiegato fonti europei, è stata esauriente sull'88% dei contratti ancora aperti con istituzioni, organizzazioni della società civile palestinese e organizzazioni internazionali. Sul restante 12% la Commissione attende invece ulteriori dettagli. Due destinatari – tra le Ong della società civile – sono in particolare al vaglio di Palazzo Berlaymont. In ogni caso, assicurano dall'esecutivo europeo, i programmi di assistenza verso la società palestinese non sono in discussione. Ci sarà però un inasprimento dei controlli: istigazione al terrorismo, diffusione di messaggi d'odio, non rispetto delle policy europee saranno punti che porteranno all'immediata sospensione delle erogazioni. I 681 milioni di euro stanziati dal 2021 al 2013 per la Palestina sono così ripartiti:

  1. Per il sostegno all'Autorità palestinese e per progetti sono stati destinati 224 milioni di euro nel 2021; 186 nel 2022; mentre per la stessa voce per il 2023 i fondi risultano non ancora assegnati.
  2. Per il sostegno all'Unrwa (L'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente) sono stati destinati 92 milioni nel 2021; 97 milioni nel 2022; 82 milioni nel 2023.

Di queste somme previste, finora sono stati spesi 463 milioni di euro. In un documento della Commissione che riassume la ripartizione dei finanziamenti per la Palestina, e che Fanpage.it ha avuto modo di visionare, viene precisato che ulteriori importi per il 2023 potranno essere assegnati: si parla di 10 milioni di euro per l'Unrwa e di 168 milioni di euro per l'Autorità palestinese e per progetti.

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