Al porto di Messina sono cominciate le operazioni di sbarco per la nave umanitaria Alan Kurdi, della Ong tedesca Sea-Eye. A bordo c'erano ancora 61 migranti, dopo che varie persone fra i naufraghi soccorsi erano già state trasferite a terra nei giorni scorsi, a causa delle condizioni di salute. I profughi, di diverse nazionalità, verranno accolti presso il centro di Messina e poi smistati in vari Paesi europei sulla base degli accordi di ricollocamento.

Ieri la Commissione europea aveva cominciato ad attivare le procedure di ricollocazione anche per i 60 migranti a bordo della Ocean Viking, che dovrebbe attraccare anch'essa presso il porto siciliano. Il ministero dell'Interno ha segnalato che "alcuni Paesi europei, tra cui Germania e Francia, hanno già manifestato la disponibilità ad accogliere quote di migranti". La Alan Kurdi ieri aveva preso la rotta verso Palermo in seguito alle dichiarazioni del sindaco del capoluogo siculo, che aveva lanciato un appello alle autorità affinché i naufraghi potessero sbarcare a Palermo. La nave è poi stata dirottata verso Messina in quanto porto sicuro più vicino.

"Caro signor Leoluca Orlando, abbiamo ancora 61 persone a bordo che hanno bisogno di un porto sicuro. Nelle prossime ore ci aspettiamo onde alte, le persone salvate sono esaurite. Vi chiediamo quindi di aprire il porto di Palermo per la Alan Kurdi", aveva scritto la Ong Sea Eye sulle sue pagine social. Il sindaco di Palermo aveva quindi prontamente risposto: "Caro Juan, carissimi dell’equipaggio Sea Eye e Alan Kurdi: Palermo è una città accogliente e il suo porto deve essere aperto. Chiedo al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte di intervenire per garantire lo sbarco immediato di migranti in emergenza a Palermo".

L'appello arrivava in seguito alle dichiarazioni di alcuni politici: "Gentile Conte, è rassicurante vederla ribattere a Salvini con durezza sul Mes. Ma la Alan Kurdi della Ong Sea Eye è da giorni in mezzo al mare in attesa di un porto. Ed è proprio su questi temi che si misura la discontinuità con Salvini. La smettiamo di tenere in ostaggio i naufraghi?", aveva denunciato il deputato del Partito democratico, Matteo Orfini. Un'accusa ripresa anche da Nicola Fratoianni: "La Alan Kurdi è in mare da giorni. Continuano le evacuazioni mediche. Cosa stiamo aspettando ad assegnare un porto sicuro per farli sbarcare?", aveva scritto il deputato, chiamando anche lui in causa il presidente del Consiglio.