La nave umanitaria Sea Watch ha annunciato di aver portato a termine un salvataggio di circa 60 migranti, soccorsi a 24 miglia dalle coste libiche. La loro imbarcazione era stata avvistata da Moonbird, l'aereo della Ong che avvista i naufraghi in mare. "Poco prima Sea Watch aveva documentato l'intercettazione di due gommoni, le cui persone sono state riportate in Libia", ha anche scritto l'organizzazione su Twitter aggiungendo che seguiranno aggiornamenti.

Poche ora fa Sea Watch aveva affermato, sempre attraverso le sue pagine social: "In queste ore, la Sea Watch è l’unica nave civile di soccorso nel Mediterraneo. Dopo diversi giorni di condizioni meteomarine avverse, e in vista di un miglioramento, restiamo nell’area di ricerca e soccorso, pronti ad intervenire affinché nessuno muoia nel nostro mare".

Intanto continuano gli sbarchi nelle coste del Salento. Si tratta del terzo arrivo presso le coste italiane da inizio anno: trenta migranti, tra cui anche una donna e un minore non accompagnato, a bordo di un'imbarcazione in difficoltà, sono state soccorse nella notte e trasportare a Santa Maria di Leuca. Il loro gommone è stato poi posto sotto sequestro.

La Croce Rossa di Lecce, che ha accolto i migranti, ha commentato: "A seguito di attivazione della sala operativa regionale, da parte del Roan della Guardia di Finanza – i nostri volontari di CRILecce anche questa notte hanno soccorso 30 migranti di diverse nazionalità tra iraniani, iracheni, afghani, turchi, siriani e un ucraino. Tutti in buone condizioni di salute sono stati poi trasferiti al centro di prima accoglienza".

Il 5 gennaio scorso erano invece arrivati presso le coste salentine 33 migranti di origine curda, tra cui erano presenti diversi migranti non accompagnati: i naufraghi provenivano tutti da Iraq e Iran ed erano arrivati in Italia salpando dall'Albania. Due giorni prima, altri 54 migranti erano giunti a Santa Maria di Leuca in barca a vela. Questa volta erano partiti dalla Grecia.