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AGGIORNAMENTO: È Malta il ‘porto sicuro' assegnato ad Open Arms. Lo ha reso noto la stessa Ong spagnola, sottolineando che La Valletta "ha impiegato 24 ore per farsi carico delle 44 persone salvate questa notte. Le convenzioni internazionali vanno rispettate sempre, non solo nella zona Sar di competenza".

Ieri sera Alarm Phone, la piattaforma telefonica al servizio di imbarcazioni in difficoltà, ha informato di un gommone alla deriva con una mail alle autorità competenti e alla Open Arms. L'imbarcazione si trovava a circa 30 miglia a Sud di Lampedusa: si tratta di una zona Sar sotto il controllo maltese, non lontano però dall'area di operazioni italiana. La capomissione di Open Arms, Anabel Montes, si è subito rivolta ai centri di soccorso maltese e italiano, inviando una mail e cercando di mettersi in contatto telefonico. Il numero di emergenza di La Valletta, però non ha alzato la cornetta. Roma, da parte sua, ha risposto spiegando che l'imbarcazione segnalata si trovasse in acque di competenza maltesi. In un secondo momento La Valletta avrebbe dato l'ok affinché la nave della Ong imbarcasse i 44 naufraghi.

"Nessuna delle autorità informate ha confermato di assumersi la responsabilità di soccorrere l'imbarcazione in difficoltà Ancora una volta ci troviamo di fronte a comportamenti di non assistenza e ritardi nella zona Sar di Malta. Ogni secondo in mare può essere fatale quando si tratta di un'imbarcazione in legno sovraccarica", aveva scritto Alarm Phone su Twitter. Alla notizia del soccorso da parte della Ong spagnola aveva poi proseguito: "Siamo sollevati che Open Arms abbia trovato l'imbarcazione in difficoltà, mentre Malta e Italia sono rimaste a guardare. Cosa sarebbe successo se la Open Arms non si fosse trovata in mare? Quante vite ancora sarebbero andate perdute quest'anno, senza le flotte civili?".

Questa mattina, il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, ha pubblicato un video che riprende il momento in cui la nave della Ong localizza l'imbarcazione in difficoltà, scrivendo: "Questa mattina Open Arms ha localizzato un'imbarcazione vecchia e in condizioni precarie con 43 persone a bordo (le persone sarebbero 44, ndr), alla deriva in acque internazionali. Ci sono 13 minori e due donne, di cui una incinta. Siamo ancora in attesa di istruzioni da parte delle autorità maltesi".

Qualche ora più tardi Open Arms ha condiviso un video in cui oltre alle immagini del salvataggio si vedono anche i migranti a bordo della nave. "Sono salvi! 44 persone hanno oltrepassato la sottile linea che separa la vita e la morte nel Mediterraneo. Ora si trovano a bordo della nave di Open Arms e sono al sicuro. Vedremo quando Malta aprirà un porto in modo che possano arrivare a un porto sicuro".