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Meloni dice che la destra ha consegnato il fascismo alla storia e ha condannato le leggi razziali

Giorgia Meloni, in un video destinato alla stampa estera, prende le distanze dal Ventennio fascista: “La Destra italiana ha consegnato il fascismo alla storia ormai da decenni, condannando senza ambiguità la privazione della democrazia e le infami leggi anti-ebraiche”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, vuole rassicurare l'Europa e l'elettorato moderato del centrodestra, e allontanare da sé qualsiasi connessione con il fascismo. Da giorni, da quando è iniziata la campagna elettorale, respinge al mittente le accuse che le vengono mosse dagli avversari della sinistra, e nega che tra i suoi possano annidarsi dei nostalgici del Ventennio. "Da giorni leggo articoli della stampa internazionale sulle prossime elezioni che daranno un nuovo governo all'Italia, nei quali vengo descritta come un pericolo per la democrazia, per la stabilità italiana, europea e internazionale".

In un video inviato alla stampa internazionale, in tre diverse lingue, inglese, francese e spagnolo, la presidente di Fdi chiarisce il proprio rapporto con una fase storica che ritiene del tutto conclusa. Per Meloni questi attacchi non sono altro che uno spauracchio agitato da una sinistra che ha paura di perdere e che è priva di contenuti.

"La Destra italiana ha consegnato il fascismo alla storia ormai da decenni, condannando senza ambiguità la privazione della democrazia e le infami leggi anti-ebraiche. E senza ambiguità è ovviamente anche la nostra condanna del nazismo e del comunismo, l'unica delle ideologie totalitarie del XX secolo che è ancora al potere in alcune nazioni, sopravvivendo ai suoi tragici fallimenti, che la sinistra fatica a condannare, forse anche perché dall'Unione Sovietica ha ricevuto per decenni generosi finanziamenti", dice nel video.

"Ho letto che la vittoria di Fratelli d'Italia alle elezioni di settembre comporterebbe un disastro, che porterebbe a una svolta autoritaria, all'uscita dell'Italia dall'Euro e altre sciocchezze di questo genere. Niente di tutto ciò è vero ma so benissimo che questi articoli vengono ispirati dal potente circuito mediatico della sinistra, che qui in Italia è molto forte nelle redazioni dei giornali e in quelle dei programmi televisivi, ma è in netta minoranza tra il popolo italiano", ha detto ancora.

Ieri era stato l'ex ministro Francesco Boccia, in un'intervista a Fanpage.it, a parlare del rischio per l'Italia di essere isolata in Europa e a livello internazionale, proprio per le posizioni post fasciste di Meloni: "Qui non si tratta di ridurre tutto a uno slogan come il pericolo fascista – aveva detto Boccia a Fanpage.it – si tratta di non portare l'Italia ai margini del mondo, è lì che si finisce con i comportamenti post fascisti. La posizione di Meloni e Salvini in Europa è una posizione pericolosa per l'Italia. Il problema è proprio che quei rigurgiti ci portano fuori strada, ci portano a sbattere. Lo abbiamo già visto durante la pandemia: loro erano contro gli acquisti comuni di vaccini, erano contro le politiche sanitarie comuni. Pensano che le soluzioni si possono trovare con il filo spinato e chiudendosi in Italia. Noi siamo esattamente dalla parte opposta: pensiamo che le soluzioni per la complessità del mondo moderno si trovino rafforzando l'Europa".

Per Matteo Renzi e Carlo Calenda invece è sbagliato associare Giorgia Meloni al fascismo: "Il problema della Meloni non è che è fascista. Il problema è che sta promettendo un programma elettorale da 80 miliardi di euro, senza dire dove li andrà a prendere. La seconda cosa è che continua a non essere chiara sul fascismo, anche se a me personalmente non me ne può fregare di meno perché semmai in Italia il rischio è l'anarchia", ha detto il leader di Azione Carlo Calenda a Omnibus su La7 avvertendo che "in Europa, dove sono un po' più radicali, un leader occidentale la mano non gliela stringe se quella cosa lì non la chiarisce e allora noi finiamo in serie B, con Orban".

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