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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia
17 Agosto 2022
17:22

Il virologo Crisanti: “Studiare nuove restrizioni se Covid torna più aggressivo, ma no a lockdown”

Il virologo Andrea Crisanti, candidato nelle liste del Pd, ha detto che bisognerà valutare nuove restrizioni in caso di recrudescenza del virus in autunno.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il virologo Andrea Crisanti, candidato nelle liste del Pd come capolista nella circoscrizione Europa, ha le idee chiare sulla gestione della pandemia, e vanno in direzione opposta a quelle del centrodestra, secondo quanto messo nero su bianco nell'accordo quadro firmato da Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia la scorsa settimana.

Per Crisanti se in autunno o in inverno "dovesse arrivare una variante del Covid aggressiva e che colpisce i vaccinati, bisognerebbe aggiornare i vaccini e nel frattempo studiare nuove misure o restrizioni che siano socialmente accettabili", dice a LaPresse il microbiologo. Tuttavia "non vedo all'orizzonte nuovi lockdown", precisa. L'idea del centrodestra, nel caso di una nuova ondata di Covid dopo l'estate è stata chiarita nel programma elettorale: "Contrasto alla pandemia da Covid-19 attraverso la promozione di comportamenti virtuosi e adeguamenti strutturali – come la ventilazione meccanica controllata e il potenziamento dei trasporti – senza compressione delle libertà individuali", si sottolinea. Si lascia intendere appunto che non vi sarà alcuna reintroduzione di misure restrittive, per limitare per esempio la circolazione delle persone.

"Salvini critica la mia candidatura con il Pd? Forse dovrebbe pensare a tutti gli errori di valutazione che ha commesso, sia in politica estera che sulla sanità pubblica. Se fossimo stati nelle sue mani ora ci sarebbero 300mila vittime di Covid al posto di 140mila e oggi saremmo allineati con Putin. Salvini critica me, ha altre cose a cui pensare", ha detto ancora Crisanti, ospite a "The Breakfast Club" su Radio Capital.

"Speranza? Sono stati fatti errori all'inizio, ma il ministro ha collaborato con dirigenti incompetenti, scelta che non dipendeva da lui. Tutti i politici e i medici all'inizio facevano a gara per minimizzare, io sono stato l'unico a metter in evidenza il fatto che stava per scoppiare un disastro. L'Italia ha bisogno di persone con competenze scientifiche, ma ci siamo stancati di avere in politica tecnici non votati".

Il segretario del Pd Enrico Letta è intervenuto sui social in sua difesa: "La gragnuola di reazioni alla candidatura Crisanti chiarisce che a destra prevale la cultura No Vax. Ha ragione Crisanti, se avessero governato Salvini e Meloni nel 2020 quante migliaia di decessi in più avremmo avuto? Ce li ricordiamo gli aprire, aprire, aprire…". 

Crisanti replica a Renzi

Il leader di Iv Matteo Renzi ieri ha commentato la candidatura di Crisanti, ricordando le posizioni favorevoli del virologo al lockdown e ad altre restrizioni durante il periodo più duro della pandemia: "Ricordo con preoccupazione alcune frasi folli del virologo Crisanti e spero che non porti in Parlamento una cultura di lockdown illiberale e inutile. Se vince la linea del Pd Crisanti al primo raffreddore finiamo tutti in quarantena".

Crisanti ha replicato all'ex premier, in corsa con Calenda nel Terzo Polo: "Renzi banalizza 90mila morti con una battuta. Mentre io e altri colleghi cercavamo di dare un contributo scientifico per limitare il numero di morti, se ne esce con battute" che dimostrano "banalità e cinismo senza precedenti", ha detto a La Presse.

"Penso che gli italiani non hanno bisogno di queste polemiche che dimostrano quanto ci sia bisogno di un contributo della scienza nel dibattito politico", ha aggiunto Crisanti. Poi, rivolgendosi ancora al leader della Lega Matteo Salvini: "Dobbiamo ringraziare che non fosse al governo altrimenti penso che di morti ce ne sarebbero stati molti di più, e forse ora staremmo dalla parte di Putin". 

Letta ha risposto sempre su Twitter: "I meriti della candidatura Crisanti. Ognuno dice cosa pensa veramente della più grande tragedia degli ultimi tempi. #lockdown #illiberale #inutile #raffreddore #quarantena". 

Ma le polemiche per la candidatura di Crisanti non sono finite qui. Anche il leader del Terzo Polo Carlo Calenda ha criticato duramente la scelta del Partito Democratico: "Abbiamo sostenuto tutti i provvedimenti presi dai diversi governi con lealtà. Siamo nati parlando di sanità a nov del ‘19. Candidare virologi è a mio avviso sbagliato perché nel corso della pandemia hanno spesso ecceduto in protagonismo. Non strumentalizzare la pandemia. Grazie", ha detto rivolgendosi a Letta.

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