"Sono Matteo Salvini e Giorgia Meloni quelli che ci hanno regalato il Mes", afferma il leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio. Il ministro degli Esteri spiega che "la prima negoziazione sul fondo salva-Stati, che esiste già ed è pienamente operativo purtroppo, è partito dal Governo Berlusconi-Lega del 2010-2011". Di Maio, a margine della sua audizione al comitato Schengen a Montecitorio, aggiunge: "Adesso è bellissimo, surreale, perché abbiamo Salvini e Meloni che dicono che noi ci siamo mangiati la parola sul Mes".

Poi continua: "Noi stiamo affrontando la riforma del Mes per migliorare uno strumento che loro hanno contribuito ad istituire e ricordo anche che Meloni era nella maggioranza che sosteneva il Governo Monti, quando tutto questo fu firmato. Il Movimento su questo tema è sempre stato coerente e trasparente, nessuno si deve meravigliare che quando si scrive una risoluzione sul fondo salva stati il Movimento abbia forti perplessità e vuole vederci chiaro". E conclude rassicurando che i Cinque Stelle non firmeranno nulla fino a quando l'Italia non sarà al sicuro al 100%.

Giorgia Meloni è intervenuta oggi alla Camera nel dibattito in seguito all'audizione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla riforma del fondo salva-Stati. La leader di Fratelli d'Italia non ha attaccato solo il presidente del Consiglio, ma anche i pentastellati, accusandoli di fare retromarcia riguardo alle loro posizioni iniziali per amore della poltrona. "State molto attenti quando parlate di Fratelli d’Italia. Noi per salvare la faccia abbiamo lasciato un partito, rischiando di non essere eletti. Noi abbiamo votato contro il fondo salva stati…Quindi, state molto attenti quando parlate di noi. Noi siamo quelli che voi non avete saputo essere".

E ancora: "Ho dichiarato nei giorni scorsi che il M5S avrebbe fatto finta di avere ottenuto qualcosa prima di cedere sul Mes e così è andata. Ma nel programma del M5S c’era addirittura l’uscita dell’Italia dal Mes, dunque tornare a prima del 2012. Il problema della logica di pacchetto è che a noi si chiede oggi di firmare il testo del fondo salva-Stati ma ci sono altre due questioni aperte: la vigilanza unica e la garanzia dei depositi. Il punto è come si chiude: l’Italia dovrebbe puntare i piedi e chiedere di firmare tutti e tre i testi insieme. Quando non avremo più l’arma della sottoscrizione del Mes ci faranno a pezzi".