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News sul caso Daniela Santanchè

Caso Santanchè, le indagini si allargano e le opposizioni tornano a insistere: “Si dimetta per dignità”

La Procura di Milano ha chiesto il fallimento per Ki Group e Bioera, due società legate in passato alla ministra Santanché. Ci saranno anche degli approfondimenti della Consob, e le indagini (ora a carico di ignoti) potrebbero peggiorare la posizione di Santanchè. Giuseppe Conte ha chiesto le sue dimissioni, “per dignità delle istituzioni”.
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A cura di Luca Pons
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News sul caso Daniela Santanchè

Le nuove iniziative della Procura di Milano nei confronti delle società legate alla ministra Daniela Santanchè riaccendono anche il caso politico. Ieri è circolata la notizia che i pm hanno chiesto il fallimento di Ki Goup e Bioera, rispettivamente una società del settore biologico e il gruppo a cui fa riferimento. In Bioera, nel 2011 erano entrati in maggioranza Daniela Santanchè e il suo ex compagno, Canio Mazzaro. Bioera ieri con un comunicato ha fatto sapere di non essere a conoscenza di questa richiesta e non aver ricevuto nessun avviso. Ki Group negli anni, secondo la ricostruzione dei magistrati, si sarebbe ritrovata ad accumulare debiti senza saldarli, mettendo in difficoltà anche i propri fornitori, alcuni dei quali sono poi falliti.

Non solo, ma Ki Group avrebbe anche trattenuto le liquidazioni dei suoi dipendenti licenziati (quando la ministra era già uscita dalla società). Per ripianare i conti, il piano sarebbe stato quello di ricevere 1,6 milioni di euro dal gruppo Bioera. Ma proprio questo è il passaggio che non ha convinto la magistratura: a sua volta, infatti, Bioera avrebbe un debito di oltre 5 milioni di euro e sarebbe in uno stato di "grave insolvenza". Quindi non ci sarebbero le garanzie per dire che Ki Group possa essere salvata, come invece aveva promesso nel suo discorso in Senato.

Da qui la richiesta di fallimento, che in caso di ulteriori irregolarità potrebbe anche portare a un'indagine per bancarotta nei confronti degli amministratori. Al momento, il fascicolo della Procura è a carico di ignoti. Fino al 28 febbraio 2022, la presidente del gruppo è stata proprio Daniela Santanchè. I pm Luigi Luzi e Maria Giuseppina Gravina hanno chiesto anche alla Consob (autorità che vigila sui mercati finanziari) di svolgere degli approfondimenti sul gruppo Bioera. A partire dalle paghe e i benefit degli amministratori (l'ipotesi portata avanti anche da Report è che Santanchè abbia ricevuto due milioni e mezzo di euro in nove anni), fino alla correttezza dei bilanci e dei pagamenti ai creditori.

Un particolare che la Consob dovrà chiarire riguarda la proprietà di Ki Group. Infatti, secondo la visura camerale sarebbe il gruppo Bioera ad avere il 97% della società Ki Group holding, che è la controllante di Ki Group srl. Tuttavia, il sito ufficiale della Borsa italiana non riporta più alcuna partecipazione di Bioera in Ki Group a partire dal 17 giugno 2023. Una differenza importante, per valutare le responsabilità nella gestione finanziaria.

Si riapre, così, anche il tema delle dimissioni della ministra Santanchè. Lunedì, quando si terrà il prossimo Consiglio dei ministri, la ministra potrebbe avere un colloquio con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che comunque non ha dato segnali di volerle chiedere di lasciare l'incarico.

Ieri è tornato all'attacco Giuseppe Conte: il leader del Movimento 5 stella ha ricordato che "oggi il presidente del Consiglio non può rimuovere un ministro" (nella Costituzione non c'è una procedura specifica per farlo, ma la prassi è che tocchi al Parlamento votare la sfiducia), tuttavia "oggi la Meloni deve chiedere la cortesia alla Santanchè di dimettersi. Spero lo stia facendo per dignità delle istituzioni". Proprio il M5s aveva presentato una mozione di sfiducia, poi bocciata in Aula, a luglio.

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