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Morte di Silvio Berlusconi

L’avvocato spiega cos’è il testamento colombiano di Berlusconi: “Diffidati gli eredi, fra 7 giorni procediamo”

Erich Grimaldi, avvocato e procuratore dell’imprenditore Marco Di Nunzio, a Fanpage.it: “Lui e Berlusconi amici fin dagli anni ’90. E il documento è valido in Italia”
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A cura di Pierluigi Frattasi
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Morte di Silvio Berlusconi

Sarebbe un’amicizia di lunga data a legare l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, patròn di Mediaset e tra i più importanti imprenditori italiani della storia repubblicana, all’imprenditore torinese Marco Di Nunzio, oggi 55enne e residente in Colombia. Un sodalizio risalente addirittura agli anni ’90, quelli dell’ascesa del Cav con Forza Italia e del primo mandato da Premier, a quanto apprende Fanpage.it, che ha sentito l’avvocato Erich Grimaldi, nominato da Di Nunzio suo procuratore generale.

Che cos'è il "testamento colombiano" di Berlusconi

Di Nunzio è il beneficiario di quello che è stato ribattezzato come il “testamento colombiano” di Berlusconi, nel quale il Cav gli avrebbe lasciato in eredità “il 2% delle azioni Fininvest, 26 milioni di euro, tutte le azioni della società proprietaria delle ville ad Antigua, la nave "Principessa VaiVia" e anche le altre imbarcazioni”, come specificato in una nota dal suo procuratore generale.

Il testamento sarebbe un documento "non olografo", ossia non scritto a mano, composto da una sola pagina, con in calce la firma di Berlusconi, e sarebbe stato firmato in Colombia il 21 settembre 2021, in presenza di due testimoni, presso lo studio del notaio Jimenez Najera Margarita Rosa, a Barrio Espinal, durante una visita del Cav nel Paese sudamericano. Dopo il decesso di Berlusconi, avvenuto 12 giugno scorso, il testamento sarebbe stato depositato dapprima presso un notaio colombiano in data 6 settembre 2023 e poi pubblicato da Di Nunzio, per il tramite del procuratore generale, presso uno studio notarile di Napoli il 3 ottobre scorso.

Il testamento sarebbe stato, quindi, ricevuto, in data 6 settembre 2023, dal Notaio Martha Luz Rojas Zambrano, Terzo Notaio Titolare del Circolo di Soledad (Atl.), munito di Apostille elettronica dello Stato della Repubblica Colombiana – ossia legalizzato per essere reso internazionale – emessa in data 7 settembre 2023.

Si tratterebbe precisamente di un “testamento speciale”. Ossia, un particolare tipo di testamento, spiega Grimaldi a Fanpage.it, di “quelli redatti in occasione di malattie contagiose (periodo Covid nella circostanza), calamità pubbliche o infortuni che vengono ricevuti per esempio da un notaio del luogo, come avvenuto nel caso di specie”.

Grimaldi: "Diffidati i figli di Berlusconi"

A seguito della pubblicazione del testamento, Grimaldi ha formalizzato una diffida ai cinque figli di Berlusconi con la quale ha chiesto l'immediata immissione nel possesso dei beni. “Decorso vanamente il termine concesso nella diffida – spiega l’avvocato Grimaldi – inviata ma ancora non recapitata a tutti gli eredi, si darà seguito a tutte le opportune azioni a tutela del legatario, per ottenere l’immissione nel possesso dei beni”. Nella diffida, secondo quanto appreso, sarebbe stato concesso un termine di 7 giorni per adempiere.

Ma in quale circostanza Berlusconi, all’epoca 84enne, si sarebbe trovato in Colombia? L’8 settembre 2021, come risulta dalle cronache, c’era il processo Ruby ter. Berlusconi il primo settembre si era recato all’Ospedale San Raffaele di Milano per alcuni controlli e ne era stato dimesso nella stessa giornata. Il 21 settembre, giorno nel quale Berlusconi sarebbe stato in Colombia per firmare il testamento, il leader di Forza Italia avrebbe inviato un video al Congresso del PPE senza parteciparvi.

Il testamento colombiano, secondo l’avvocato Grimaldi, sarebbe valido a tutti gli effetti. Il procuratore generale di Di Nunzio ha chiesto che sia “ufficialmente considerato e inserito obbligatoriamente nella pratica successoria di Silvio Berlusconi. A notifica avvenuta, i legati testamentari saranno, di certo, sottoposti al vaglio della famiglia del Cavaliere, del notaio Roveda e dello stesso Comitato direttivo della società Fininvest, in considerazione anche del 2 per cento delle azioni della relativa società quotata in borsa, assegnatogli da Berlusconi in sede testamentaria".

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