Per anni e anni ha sofferto di una forte tosse che le provoca anche la fuoriuscita di pus puzzolente. Nessun medico era mai stato di grado di capire il problema che affliggeva Renuka Harlapur, 19enne indiana, fino a quando l'adolescente non ha incontrato il dottor Shashidhar Bugg: un tappo di una penna finito in un polmone. I forti attacchi di cui la giovane soffriva contribuivano alla produzione di un liquido dall'odore molto forte che a lungo nessun medico è riuscito a spiegarsi cosa fosse. Le cose sono cambiate solo quando lo specialista, lontano più di 200 miglia dalla sua casa nel sud dell'India, è riuscito a diagnosticare la condizione. Renuka deve aver inalato accidentalmente il cappuccio della penna da bambina, non dando quindi rilievo alla cosa. Per anni il tappo è rimasto incastrato nel polmone attivano un processo infiammatorio.

“Era in uno stato critico, faceva faticare a respirare” ha detto il dottor Bugg. “La tosse cronica e il cattivo odore [derivato pus] erano segni immediati di un'infezione, che spesso conduce a danni d'organo”, ha aggiunto. I medici in un primo momento hanno cercato di estrarre il tappo con un'endoscopia attraverso la bocca di Renuka. Un tentativo fallimentare. Alla fine i chirurghi sono stati costretti ad operarla, rimuovendo il tappo dal lobo inferiore del polmone. Ora la 19enne sta già molto meglio. “E’ triste che per così tanto tempo i medici non siano riusciti a diagnosticare correttamente il problema. Si sono limitati a darle dello sciroppo per la tosse per dieci anni” ha ammesso il dottore.