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Coronavirus
13 Novembre 2020
16:58

La zona rossa in Campania entra in vigore domenica 15 novembre: cosa prevede

La zona rossa Covid in Campania entra in vigore a partire da domenica 15 novembre. C’è la firma dell’ordinanza da parte del ministro della Salute Roberto Speranza. Passa in area rossa con la Campania anche la Toscana. Passano in area arancione le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche.
A cura di Ciro Pellegrino
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La  Campania è diventata zona rossa Covid, rischio alto. Il provvedimento entra in vigore a partire da domenica 15 novembre. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l'atto che lo renderà esecutivo: prevede pesanti limitazioni agli spostamenti privati e chiusure di molte tipologie di esercizi commerciali. Fino a oggi la Campania era stata classificata gialla con rischio moderato. I nuovi dati su contagi e situazione ospedaliera hanno suggerito una riqualificazione del rischio con conseguente cambio di livello di criticità (il dpcm ne prevede 3: giallo, arancione e rosso).

Passa in area rossa con la Campania anche la Toscana. Riclassificate in area arancione le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche. Perché il 15 e non lunedì 16? Per evitare un fine settimana di assembramenti sui lungomare o comunque nei ritrovi delle principali città oggetto del provvedimento.

Cosa prevede la zona rossa Covid?

Gli spostamenti

È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori (città ndr.), salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita.  È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Trasporti:

è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

Le attività di ristorazione

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

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