Vincenzo De Luca parla già da sindaco di Salerno: “Reparti speciali contro i maranza, la ricreazione è finita”

Mentre Enzo Napoli si dimette da sindaco di Salerno adducendo motivazioni più o meno credibili, l'ex governatore campano Vincenzo De Luca è nel suo ufficio, poco distante dal Municipio salernitano, e prepara la sua solita diretta video su Facebook che non ha interrotto dopo la chiusura del decennio al timone della Regione Campania. Il già quattro volte sindaco del capoluogo salernitano punta alla cinquina e le dimissioni dell'attuale primo cittadino sono perfette per anticipare i tempi. Così perfette da suscitare l'indignazione di chi parla di «dimissioni a comando», ordinate da De Luca, che rivuole la poltrona di sindaco.
Sicuramente parla già da fascia tricolore: «Sto frequentando la mia città, Salerno. Sul lungomare, la mattina presto, troviamo sulle panchine bande di extracomunitari ubriachi, fatti di droga, impegnati a spacciare e a consumare. Fanno paura, e come fai a intervenire con gente che è ubriaca, spacca le bottiglie? Come si fa a intervenire? Abbiamo bisogno di alcune pattuglie specializzate». Frasi che rimandano alla memoria il sindaco-sceriffo con le sue ronde negli anni Novanta.
«Io credo che dovremmo organizzare le forze di polizia ma anche le polizie municipali con reparti speciali destinati a perseguire i reati messi in campo dai maranza». I "reparti speciali" di cui favoleggia l'ex presidente della Regione Campania sarebbero necessari a evirare «il problema dei lavavetri, di quelli che danno fastidio alle donne al volante».
In un altro passaggio del video-monologo odierno l'ex governatore dice di aver notato, a Salerno, «una specie di blocco frigorifero messo sul marciapiede, abbandonato lì da un tipo che gestiva un piccolo negozio di vendita di bibite, un farabutto che ha messo lì questa cosa, l'ha abbandonata ed è scappato. Stiamo vedendo con le telecamere di individuarlo e di sanzionarlo». E poi: «Dobbiamo spiegare a tutti quanti che davvero la ricreazione sta finendo. È finita, quindi è meglio cominciare a fare le persone civili e responsabili».