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Coronavirus
24 Giugno 2021
17:30

Variante Delta, Ballabio (Tigem): “È il 30% delle varianti Covid in Campania”

Andrea Ballabio, direttore del centro di ricerca Tigem, che sta sequenziando la Variante Delta del Covid19 in Campania, a Fanpage.it: “I casi riscontrati di questa variante corrispondono a circa il 25-30% rispetto a tutte le altre varianti di Covid. La Delta è il 60% più contagiosa della variante inglese, dobbiamo stare attenti”.
A cura di Pierluigi Frattasi
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“Abbiamo riscontrato una 80ina di casi di variante Delta del Coronavirus in Campania, prevalentemente nella provincia di Napoli, in diverse località. Che corrispondono a circa il 25-30% rispetto a tutte le altre varianti di Covid. Tuttavia, questi dati sono in evoluzione e il quadro nei prossimi giorni potrebbe poi cambiare molto rapidamente, come abbiamo visto in Inghilterra”. Così a Fanpage.it Andrea Ballabio, direttore del Tigem di Pozzuoli, l'Istituto Telethon di genetica e medicina, centro di ricerca altamente specializzato nello studio delle basi genetiche delle malattie, impegnato nel sequenziamento del Coronavirus in Campania. Proprio oggi sono stati riscontrati 27 nuovi casi di Variante Delta a Torre del Greco, in provincia di Napoli, in aggiunta ai 43 già sequenziati ieri.

Qual è la situazione sulla Variante Delta?

Noi abbiamo una notizia brutta e una buona. La brutta è che la contagiosità della variante Delta è notevolmente più alta delle precedenti: circa il 60% più della variante inglese che era a sua volta già più contagiosa delle precedenti. Quindi, si diffonde con una velocità molto più rapida.

Qual è la buona notizia, allora?

La notizia buona è che, nonostante siano stati osservati casi in cui persone vaccinate, soprattutto con una sola dose, sono state infettate da questa variante, la protezione vaccinale è stata efficace nei confronti del decorso della malattia.

Che significa?

Nel senso che, per la maggior parte, questi casi di vaccinati positivi alla variante Delta – in generale, includendo anche la casistica inglese – hanno avuto sintomi molto lievi o sono stati asintomatici. All'aumento del numero di positivi alla variante Delta non è seguito anche un aumento di ricoveri e terapie intensive. È segno che il vaccino anche se permette ancora l'infezione, protegge nei confronti della pericolosità della malattia.

C'è ancora l'allarme quindi?

È chiaro che l'attenzione deve restare altissima. Il concetto è che più persone si infettano di variante Delta più saranno serbatoio per la generazione di nuove varianti. Quindi c'è sempre il rischio che dalla variante Delta possa emergere una variante che possa sfuggire al controllo vaccinale. Questa è la pericolosità delle varianti molto contagiose.

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