Vanno in casa-famiglia i tre figli di Pietro Loffredo: è il papà di Fortuna, la bimba uccisa al Parco Verde di Caivano
Sono stati collocati in una casa-famiglia i tre figli – tutti minorenni – di Pietro Loffredo: si tratta del papà di Fortuna Loffredo, la bambina di 6 anni uccisa al Parco Verde di Caivano, nella provincia di Napoli, il 24 giugno del 2014. Secondo quanto rendono noto i legali di Loffredo, gli avvocati Sergio e Angelo Pisani: "L'intervento, improvviso e mai preceduto da episodi, avvisi o contestazioni ha interessato una famiglia che, peraltro, non risiede neppure nel Comune di Lanciano. L'allontanamento sarebbe stato eseguito dai servizi sociali, con l'assistenza delle forze dell'ordine e, secondo quanto comunicato alla famiglia, su autorizzazione della Procura, a causa di presunte criticità igienico-sanitarie e presenza di cani in casa, accuse fermamente contestate dai genitori caduti nel panico" hanno dichiarato i due avvocati.
"Secondo quanto riferito dalla famiglia, ancora sconvolta – hanno raccontato ancora, i legali, in una nota – i due più piccoli sarebbero stati portati via dall'abitazione, sottraendoli alle braccia della madre, mentre la figlia maggiore sarebbe stata raggiunta direttamente a scuola dagli assistenti sociali, accompagnati da agenti in abiti civili".
"La tutela dei minori richiede accertamenti rigorosi, proporzionalità e un controllo giudiziario immediato. Chiediamo trasparenza e giustizia senza ritardi, nell'interesse del benessere psicofisico dei tre bambini e per evitare sofferenze e conseguenze irreparabili" hanno detto, ancora, gli avvocati Pisani, che concludono: "Non si può ignorare che questo padre ha già subito la perdita tragica di una figlia. Un nuovo e improvviso distacco senza reali pericoli e giustificazioni rischia di riaprire una ferita devastante e di provocare una grave destabilizzazione emotiva nell'intero nucleo familiare".