“Siamo pronti per partire ad Ischia con le vaccinazioni anti-Covid19 di massa per i cittadini dell’isola maggiori di 16 anni. È giusto che la Campania, ma in generale l’Italia, possa attrezzarsi per rendere Covid free le proprie location turistiche. Altre nazioni – come la Grecia (Ndr) – lo stanno già facendo. Per giugno, se la campagna vaccinale andrà bene, stiamo ipotizzando un sistema per consentire l’accesso all’isola ai turisti vaccinati o con tampone nelle 48 ore precedenti all’arrivo. Una sorta di passaporto vaccinale, ma nel rispetto delle leggi”. Non ha dubbi Enzo Ferrandino, sindaco di Ischia, che a Fanpage.it anticipa le modalità della campagna vaccinale a Ischia che partirà la prossima settimana.

“La piattaforma online per le prenotazioni – spiega – è già aperta per i cittadini delle isole e dalla metà della prossima settimana contiamo di partire con le somministrazioni, dando priorità ai più anziani e fragili. A chi parla di corsie preferenziali rispondo che le piccole isole hanno esigenze sanitarie diverse: a Ischia solo 15 posti letto Covid per 70mila abitanti, se qualcuno viene contagiato bisogna trasportarlo in elicottero sulla terraferma. Senza contare che il turismo è l’unica fonte di sussistenza per le famiglie”. A Capri le vaccinazioni di massa sono già iniziate sabato scorso, a Procida dovrebbero partire dopodomani. Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, intervenuto ad Omnibus su La7, ha confermato che anche l’Italia sta ipotizzando di rendere le isole Covid free come la Grecia.

Sindaco, come state organizzando la campagna vaccinale a Ischia?

Ischia ha circa 70mila abitanti, per questo la campagna vaccinale sarà molto complessa, rispetto ad altre piccole isole. C’è bisogno di un dispiegamento di forze notevole. Ci saranno due Hub Vaccinali nei palazzetti dello Sport dei Comuni di Ischia e Forio, in più si valuta l’ipotesi di un terzo hub presso il parco termale sito nel Comune di Lacco Ameno, il Negombo. Sull’isola dovrebbero essere allestite 15 postazioni vaccinali per arrivare a regime a somministrare circa 2mila vaccini al giorno. Si sta lavorando per partire dalla metà della prossima settimana. Ieri abbiamo avuto una call con il direttore generale dell’Asl Napoli 2 competente per il territorio, Antonio D’Amore, in presenza dei rappresentanti di categoria delle attività ricettive.

Quali vaccini saranno somministrati?

La tipologia di vaccino sarà decisa dalle autorità sanitarie, in base alle esigenze e alle disponibilità. Ma abbiamo la necessità di fare presto per accelerare la ripresa economica per le attività turistiche. Questa iniziativa nasce dal governo regionale per far ripartire la Campania il prima possibile da un punto di vista turistico.

A che punto è la campagna vaccinale già partita?

Abbiamo concluso ultra 80enni, personale scolastico docente e non docente, personale sanitario e forze dell’ordine e sta per partire la vaccinazione dei 70enni.

Da giovedì prossimo cosa cambia?

Sarà avviata la vaccinazione di massa. La piattaforma regionale è stata aperta per i residenti sulle isole campane.

Si seguirà l’ordine anagrafico?

L’indirizzo dell’amministrazione è dare priorità a chi è più esposto al rischio da contagio, a chi è più debole e fragile.

Per l’Anci Campania vaccinare prima le zone turistiche potrebbe essere discriminatorio, che ne pensa?

Ho grande rispetto per l’Anci, ma c’è bisogno di ricordarsi che le isole hanno problemi particolari rispetto alla terraferma. Ischia ha 70mila abitanti. Abbiamo 75 posti letto all’Ospedale Rizzoli di cui solo il 20% destinati alla cura del Covid. Nelle fasi acute della pandemia abbiamo dovuto trasferire i pazienti in elicottero o in nave sulla terraferma, con tempi e modalità non agevoli, e le condizioni meteo non sempre sono ottimali. Inoltre, l’economia dell’isola si regge solo sul turismo, se viene meno le famiglie non hanno di che mangiare. Anche il sostegno del Governo al comparto è stato balbettante e inefficace rispetto alle esigenze.

Come sarà la prossima estate ad Ischia se si completa il piano vaccinale?

L’anno scorso con grande sforzo organizzativo riuscimmo a garantire un accesso in sicurezza sugli arenili sia privati che pubblici, dove grazie al sostegno dei volontari e della protezione civile siamo riusciti ad assicurare col distanziamento circa 2mila ombrelloni e non ci sono stati assembramenti. Quest’anno, se la campagna vaccinale sarà completata entro giugno, con i 6 Comuni dell’isola stiamo valutando l’ideazione di un dispositivo che tenda a garantire l’accesso ai turisti e a creare le condizioni di un’isola sicura dal punto di vista del contagio Covid.

In che modo?

Consentendo l’accesso ai turisti vaccinati o tamponati nelle 48 ore precedenti all’arrivo sull’isola.

Una sorta di passaporto vaccinale?

Il passaporto vaccinale non è entrato ancora in vigore, ma si tratta di meccanismi da condividere con amministrazioni e autorità governative. Certo non faremo normative che siano in contrasto con altre disposizioni. Speriamo che da giugno possa ripartire, seppur non come negli anni pre-covid, una certa attività turistica.

Resterà il distanziamento in spiaggia?

Stiamo lavorando per creare le migliori condizioni di sicurezza. Ma anche se riusciamo ad immunizzare la popolazione, non sarà possibile farlo per tutti i turisti, quindi sarà garantito il distanziamento in modo da consentire la tranquillità.