Tumore scambiato per un ematoma, morto 14enne: verso il processo per un medico

Si sono concluse dopo oltre due anni le indagini sulla morte di Carmine Puccinelli, ragazzino di 14 anni deceduto nel dicembre del 2023 per un tumore al ginocchio che, secondo l'accusa, venne inizialmente scambiato per un ematoma. Gli inquirenti contestano il reato di omicidio colposo nei confronti di un medico di una clinica di Capua, nella provincia di Caserta, che avrebbe omesso la diagnosi corretta: secondo l'accusa, infatti, sul 14enne sarebbero stati omessi o ritardati accertamenti specialistici che non avrebbero consentito una diagnosi tempestiva della malattia oncologica,
La notizia è stata resa nota dallo Studio Associati Maior, che assiste legalmente la famiglia di Carmine Puccinelli. "Non è una battaglia simbolica. È una richiesta di giustizia concreta. Quando un tumore viene scambiato per un ematoma e un adolescente perde la vita, lo Stato ha il dovere di accertare ogni responsabilità in modo rigoroso e trasparente. L’inizio del processo, che ci auspichiamo potrà essere disposto a breve, è il primo vero passo verso la verità" hanno dichiarato gli avvocati Francesco Sorrentino, Pierlorenzo Catalano e Filippo Castaldo. I legali sottolineano che il processo non restituirà la vita a Carmine Puccinelli, ma rappresenta un punto fondamentale per combattere per il diritto alla salute e per diagnosi tempestivo e rispetto della diligenza professionale.