Trovato morto in casa ad Avellino, disposta l’autopsia sul corpo di Sergio Tia

Disposta l'autopsia sul corpo di Sergio Tia, il 42enne napoletano trovato morto in casa ad Avellino nella giornata di ieri, giovedì 6 agosto. Il suo corpo è stato trovato in una pozza di sangue, riverso in corridoio, dagli agenti della Squadra Mobile di Avellino intervenuti nel suo appartamento in viale Italia, in pieno centro cittadino. Sergio Tia, napoletano, si era trasferito per lavoro ad Avellino: lascia una moglie ed un figlio di cinque anni. Ignote al momento le cause del decesso: il medico legale, dopo un esame esterno del corpo, non si è pronunciato, in attesa di un'autopsia che aiuti a fare chiarezza.
Dai primi accertamenti, sembrerebbe che alcune suppellettili siano state trovate in frantumi sul pavimento: la Procura di Avellino lavora con il massimo riserbo, nessuna pista è al momento esclusa. Sul posto c'è stato anche un sopralluogo del Procuratore capo di Avellino facente funzione, Francesco Raffaele, e dal pubblico ministero Francesco Santosuosso, a cui è stato affidato il fascicolo. I magistrati hanno intanto disposto il sequestro dell'appartamento, dell'auto e di effetti personali della vittima, oltre all'autopsia sul corpo. Moglie e figlio non erano presenti in casa: a far scattare l'allarme è stato il padre della vittima, che aveva avvisato le forze dell'ordine dopo aver notato che il figlio non rispondeva ai messaggi. Non è esclusa, come detto, alcuna ipotesi: dal malore improvviso alla tragica fatalità, così come l'ipotesi della morte violenta. Toccherà all'autopsia fare chiarezza sulle cause della morte. Al momento gli inquirenti stanno sentendo parenti e amici della vittima, che si era trasferita da poco nel capoluogo irpino.