video suggerito
video suggerito
Trasporto pubblico a Napoli

Troppi dipendenti malati, chiusa la Funicolare di Montesanto. Incendio in quella di Chiaia

Ancora giornate di caos per il trasporto pubblico partenopeo. Ieri chiusa la Funicolare di Montesanto nel pomeriggio, dopo che sette dipendenti sono risultati in malattia. L’Anm: “Avvieremo una indagine interna”. I sindacati: “Carenza cronica di personale crea situazioni del genere”. E intanto oggi fiamme al Parco Margherita: interrotta la linea funicolare di Chiaia.
A cura di Giuseppe Cozzolino
132 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Trasporto pubblico a Napoli

Troppi dipendenti in malattia, chiusa la Funicolare di Montesanto. E oggi, ad ora di pranzo, chiusa quella di Chiaia per un incendio che ha riguardato i cavi. La terza, quella di Mergellina, è chiusa da mesi. "Resiste" solo quella Centrale, la quale però è costretta spesso ad effettuare solo corse dirette: un vantaggio per chi si sposta dal Centro Storico al Vomero, ma un disastro per chi invece abita nelle altre zone collinari e al Corso Vittorio Emanuele. Il trasporto pubblico napoletano piomba nel caos nella settimana centrale di agosto, con gli utenti che lamentano anche una carenza cronica di biglietti, tale da renderne quasi impossibile l'acquisto.

Sette dipendenti in malattia: stop per la Funicolare di Montesanto

La Funicolare di Montesanto, una delle più utilizzate dai napoletani assieme alla Centrale, è rimasta chiusa nella giornata di ieri perché troppi dipendenti si sono messi in malattia, e non c'erano sostituzioni possibili. "Cinque dipendenti sono risultati ammalati poco prima del secondo turno, mentre altri due erano già in malattia dai giorni prima", ha spiegato l'Azienda Napoletana Mobilità a Fanpage.it, "e dunque abbiamo dovuto chiudere la tratta di Montesanto e trasformare in corse miste (ovvero senza fermate intermedie, ndr) quella di Chiaia e la Centrale. L'azienda ha fatto partita un'indagine interna per fare chiarezza sulla vicenda".

I sindacati: "No a strumentalizzazioni"

I lavoratori non ci stanno e, attraverso i propri sindacati di categoria lamentano una "carenza di organico, che è fermo al 70%", come racconta Adolfo Vallini, sindacalista dell'USB, "non solo: i lavoratori da tempo fanno presente che lavorano in condizione di grave disagio, con mancata pulizia delle cabine e nessuna sanificazione a fine turno, ma soltanto alla sera. Il tutto, in un momento in cui il Covid è ancora ben presente. A mancare però in questi giorni è stato soprattutto il coefficiente di sostituzioni, che dovrebbe essere di 1,3: se manca il 30% del personale", spiega ancora Vallini, "ecco che bastano poche persone in malattia per far fermare il sistema".

Fiamme alla Funicolare di Chiaia

A completare il quadro, quest'oggi ci si è messo anche un incendio nella stazione Parco Margherita della Funicolare di Chiaia: linea interrotta alle 12.50 e che ha ripreso le corse solo dopo le 15.30 del pomeriggio. I sindacati, che già in queste ore avevano puntato il dito contro le pessime condizioni di lavoro, hanno poi spiegato che per quanto riguarda l'introvabilità dei biglietti cartacei, altro tasto dolente per chi utilizza il trasporto pubblico, "sarebbe più sensato dare la possibilità agli utenti di acquistare il biglietto direttamente in vettura installando a bordo dei bus o nelle stazioni una semplice emettitrice automatica, così come avviene in tantissime altre città, senza escludere il ritorno del bigliettaio a bordo, magari utilizzando anche una parte dei 137 lavoratori della ex Giraservice, ancora in cassa integrazione", ha spiegato ancora il sindacato USB, "si tratterebbe di una soluzione che eliminerebbe qualsiasi intermediario, incrementerebbe le opportunità di reperimento dei titoli di viaggio, migliorerebbe il livello di servizio reso ai clienti e assicurerebbe la disponibilità dei titoli di viaggio in tutti i periodi dell’anno, nonché importanti risorse vitali, in questo particolare momento, per l’equilibrio economico aziendale".

132 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views