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Trasporto pubblico a Napoli

Trasporti pubblici, la carica dei privati sui bus in Campania, ma a Napoli resta Anm per altri 6 anni

I bus di Napoli verso l’affidamento in house ad Anm per altri 6 anni, ma c’è il nodo stipendi. Dopo 9 anni le gare regionali della gomma sono ancora aperte.
A cura di Pierluigi Frattasi
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I bus elettrici di Anm Napoli
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Trasporto pubblico a Napoli

A 9 anni dal bando della Regione Campania per affidare i trasporti pubblici su gomma, ossia i bus, le gare sono ancora aperte. Alcuni lotti, dei 5 individuati, sono stati aggiudicati, ma ancora non sono stati firmati i contratti. Si lavora in regime di proroga o con affidamenti diretti. Nel Lotto 4, relativo alla provincia di Napoli – esclusa la città – dovrebbe subentrare Bus Italia, azienda privata del gruppo FS, ad Eav, società dei trasporti della Regione Campania. Ma la discussione non è stata ancora avviata. Nel Lotto 3 di Caserta ha vinto Air, altra società partecipata regionale, ma ci sono ricorsi e il passaggio non è stato ancora formalizzato. Mentre a Napoli città si va verso un nuovo affidamento in house ad Anm per 6 anni. Insomma, dal 2017, anno delle gare gomma della Regione Campania, a distanza di un decennio la partita non è ancora chiusa. Toccherà al nuovo assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo gestire il subentro delle nuove aziende.

A Napoli città i bus restano ad Anm per 6 anni

Meno incerto il destino dei bus pubblici di Napoli città. Qui, la gara regionale era stata sospesa. Il Comune aveva fatto l'affidamento in house all'Anm, prorogato di un anno nel 2024 e scaduto il 31 dicembre 2025, per preparare gli atti necessari al nuovo affidamento. In questo caso, si va verso una nuova gestione in house, a quanto apprende Fanpage.it. Durata: 3 anni più 3. Con la parte relativa alla segnaletica stradale verticale e orizzontale che passerà, però, a Napoli Servizi, mentre sosta e ausiliari del traffico resteranno in Anm. La delibera di giunta è pronta. Secondo il Comune, tenere in house i trasporti su gomma è più conveniente che metterli a gara. Il bilancio Anm dovrebbe chiudersi in avanzo di 8 milioni di euro. Mentre si tratta anche il passaggio di proprietà della sede di via Marino dal Comune all'azienda. C'è da risolvere il nodo dei costi del personale. Una spesa che è aumentata a seguito del rinnovo del CCNL degli autoferrotranvieri, ma i soldi in più, in questo caso, li dovrebbe mettere il Governo.

La situazione nel resto della Campania

Per quanto riguarda gli altri lotti, come detto, la situazione è ancora lontana dalla definizione. Il Lotto 1 di Salerno e provincia – 57 milioni di euro per i servizi minimi – è quello in fase più avanzata. Si è preparato il PEF, il piano economico finanziario, e a breve potrebbe esserci la firma delle aziende Bus Italia e Sita, che già operano sul territorio. Il contratto dovrebbe essere integrato con gli adeguamenti Istat, considerando che sono passati 9 anni dal bando. Per perfezionare il tutto si conta un altro anno e mezzo circa.

Il Lotto 2 (38,6 milioni) vede unite le provincie di Avellino e Benevento ed è anche questo in fase avanzata di discussione. Qui, la gestione dovrebbe essere in capo ad Air e Sita. Il 30 dicembre si è svolta una riunione con le aziende. Al momento non sarebbe stato ancora presentato l'adeguamento del PEF. Il Lotto 3 della provincia di Caserta (31,3 milioni) è in una fase iniziale di discussione. A complicare le cose, in questo caso, ci sarebbero i ricorsi di alcune aziende, sia che hanno partecipato alla gara sia che esterne. Al momento, si lavora con affidamenti diretti o in proroga.  Il Lotto 4, quello della provincia di Napoli (95 milioni) ha visto la vittoria di Bus Italia, come detto, unica partecipante. Dovrebbe subentrare ad Eav o subappaltare alle aziende esistenti. Al momento, la discussione è ferma.

I sindacati: "Fase delicata per i trasporti in Campania"

"Ci accingiamo ad affrontare la fase più complessa del settore TPL degli ultimi anni – commenta Fulvio Fasano, Segretario UGL Autoferro Campania  – Si discute sempre più di firma dei nuovi contratti e di subentro delle società vincitrici delle gare, almeno per alcuni lotti in cui la discussione è in fase avanzata, e siamo in attesa della conferma dell’affidamento in-house ad ANM del lotto 5 da parte del Comune di Napoli. Naturalmente il compito più difficile è in capo all'assessore Mario Casillo, da poco nominato Vicepresidente della Regione Campania e Assessore ai Trasporti mobilità e mare, al quale vanno i miei migliori auguri per l’incarico ricevuto. Auspico quanto prima l’avvio di un proficuo confronto improntato sulla responsabilità e sulla concretezza, ma soprattutto strutturato su nodi strategici del settore, con il neo Assessorato Regionale ai Trasporti quale strumento fondamentale per risolvere tutte le criticità esistenti, peraltro già evidenziate dallo stesso Assessore. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni e parti sociali, valorizzando i lavoratori e le lavoratrici del settore, garantendo maggiore sicurezza, investimenti e nuove infrastrutture, sarà possibile migliorare i servizi offerti e garantire un sistema di trasporto di qualità ai cittadini campani. Come Ugl Autoferro Campania ribadiamo la disponibilità sin da subito ad un confronto sulle tematiche del TPL".

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