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Tirocini per praticanti avvocati alla Procura generale di Napoli: come fare domanda

Pubblicato il bando per i tirocini alla Procura Napoli, valido come praticantato per avvocato. Previste borse di studio fino a 400 € a determinate condizioni.
A cura di Redazione Napoli
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La Procura Generale di Napoli ha aperto le candidature per i nuovi tirocini formativi, un’esperienza di alta qualificazione che, pur non configurando un rapporto di lavoro, consente di affiancare da vicino i magistrati e immergersi nel contesto giudiziario. Il percorso, della durata massima di 18 mesi, permette di studiare sentenze complesse, esercitarsi nella redazione di atti e sviluppare competenze teorico-pratiche fondamentali. Se svolto con esito positivo, il tirocinio viene riconosciuto come un anno di praticantato utile per l’abilitazione alla professione di avvocato. Sono previste borse di studio fino a 400 euro mensili, assegnate in base all'Isee (il cosiddetto "redditometro") e ai fondi disponibili secondo i criteri fissati dal Ministero della Giustizia.

Cos’è il tirocinio formativo

Istituito dall’articolo 73 del D.L. 69/2013, il tirocinio ha una duplice finalità: da un lato offre ai neolaureati un’esperienza diretta e qualificante negli uffici giudiziari; dall’altro contribuisce a supportare l’attività degli uffici e a migliorare l’efficienza complessiva della giustizia.

Chi può partecipare al tirocinio

Possono presentare domanda i laureati in giurisprudenza (corso almeno quadriennale) o gli studenti che abbiano completato tutti gli esami previsti. Requisiti richiesti:

  • media di almeno 27/30 negli esami fondamentali oppure laurea con voto minimo di 105/110;
  • età inferiore ai 30 anni;
  • assenza di precedenti penali o procedimenti disciplinari.

Come candidarsi

Il bando prevede l’invio delle domande solo online tramite il portale ufficiale del Ministero della Giustizia. La mail è  quella dell'Ufficio Personale di Magistratura: ufficiogestionepersonale.pg.napoli@giustizia.it, il sito internet ufficiale cui fare riferimento è quello della Procura generale partenopea. Occorre allegare curriculum, certificato di laurea con esami e voti, documento di identità, dichiarazione sostitutiva e, se si intende richiedere la borsa, l'Isee universitario (Isee-U).

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