Scontro tra De Luca e Zaia sui “tamponi fai da te” Covid19. Il governatore del Veneto negli scorsi giorni ha presentato un tampone in grado di dare il risultato in 3 minuti. Per Vincenzo De Luca, governatore della Campania, un'iniziativa “sconcertante”. “Vi suggerisco di non seguire la dimostrazione del mio amico presidente del Veneto – ha detto l'ex sindaco di Salerno – se ti inzeppi il cotton fioc nelle radici, rischi di perforarti la membrana. La sperimentazione la deve fare l'Istituto Superiore di Sanità”. A stretto giro la replica del collega del Veneto Luca Zaia: “I tamponi fai da te sono una cosa seria – ha detto a La7 – invieremo al Ministero della Salute i dati della sperimentazione che si sta facendo in Veneto su 2000 pazienti in ‘doppio' con i tamponi molecolari. Non tocca nessuna membrana perché va nella fossa nasale e non nelle parti posteriori. A De Luca rispondo ‘adda passà a nuttata' – aggiunge Zaia, citando la commedia Napoli milionaria di Eduardo De Filippo – e vediamo chi ha ragione. Le prove finora fatte, ci dicono che funziona”.

Zaia a De Luca: “Il tampone fai da te funziona”

“Stiamo parlando di aspetti scientifici seri – ha proseguito Luca Zaia – e non da liquidare con delle battute, la sperimentazione confermerà se è valido oppure no. Ma negare oggi di dare la possibilità ai cittadini un test fai da te, vuol dire essere fuori dalla storia. Siamo partiti dal tampone molecolare, che è uno strumento molto analogico che esiste da decenni e che non è un invenzione da Coronavirus, siamo passati al tampone rapido e adesso l'ultima generazione sarà inevitabilmente il tampone fai da te”.

Intanto, anche in Campania si sta sperimentando un tipo di tampone fai da te, ad opera della startup campana del settore Health Tech "Testami" insieme con Biogem, il centro di ricerca scientifica di Ariano Irpino, in provincia di Avellino. Secondo una ricerca di Biogem, spiega Testami, “i tamponi auto prelevati consentono la corretta diagnosi dei casi covid-19 positivi con una percentuale di concordanza pari al 94,74% rispetto al tampone somministrato da operatori sanitari. Sulla base dei test effettuati è possibile concludere che il tampone conserva la stabilità del genoma virale anche a secco senza necessità di refrigerazione e di liquido di trasporto. Dopo aver certificato il kit presso il Ministero della Salute, – conclude Testami – la startup è pronta a scendere in campo al fianco delle istituzioni e delle aziende per supportare il processo di screening di popolazione e dare il proprio contributo alla battaglia al coronavirus”.