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Stadio Maradona, le palestre resteranno anche dopo i lavori: le associazioni sportive non andranno via

La decisione del Comune: le associazioni sportive non andranno via dallo stadio Maradona, le palestre resteranno. Cosenza a Fanpage.it: “Stiamo pensando ad un ingresso separato”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Il rendering del nuovo stadio Maradona di Napoli
Il rendering del nuovo stadio Maradona di Napoli

Le palestre dello Stadio Maradona resteranno anche dopo i lavori da 203 milioni per il restyling dell'impianto. Le associazioni sportive non saranno sfrattate. Svolta dopo l'incontro a Palazzo San Giacomo avvenuto martedì scorso, 31 marzo, con gli assessori Laura Lieto (Urbanistica) e Edoardo Cosenza (Opere Pubbliche). "Le palestre resteranno – conferma a Fanpage.it l'assessore Cosenza – Stiamo pensando anche che durante l'intervento si potrebbe fare una entrata indipendente per loro. Per quanto riguarda la pista di atletica, il rifacimento del primo anello è legato alla modernizzazione dello stadio e quindi la pista non può esserci". Soddisfatto per quanto riguarda le palestre Francesco Gabriele, presidente del Polo Sportivo Stadio Maradona, che rappresenta le associazioni: "Siamo contenti che come promesso il futuro del polo sportivo all'interno dello Stadio Maradona sia concordato assieme, seguiranno anche altri incontri".

Quando partono i lavori di restyling al Maradona

Il Comune di Napoli ha presentato il progetto di restyling dello stadio, in vista degli Europei di Calcio 2032 Italia-Turchia, e approvato al delibera che prevede un finanziamento di 203 milioni di euro (50 del Comune e 150 della Regione). Napoli infatti si è candidata ufficialmente per ospitare una delle partite, probabilmente la semifinale. L'obiettivo finale è di portare la capienza dello stadio a 70mila spettatori circa, garantendo la conformità ai requisiti UEFA Categoria 4.

La decisione della Uefa è attesa entro il 31 luglio. Secondo il cronoprogramma, entro ottobre 2026 si attende il finanziamento della Regione Campania. Mentre i lavori dovrebbero partire ad inizio 2027 ed essere ultimati entro il 2030.

La cancellazione della pista di atletica resta un'incognita. I lavori al Maradona si faranno comunque, anche senza gli europei – in questo caso sarebbe già pronto lo Stadio Arechi di Salerno, ammodernato secondo gli standard Uefa. Ma, in questo caso, il progetto del Maradona potrebbe eventualmente anche essere modificato, per conservare la pista di atletica.

Cantieri in tre lotti per rifare lo stadio

I primi interventi al Maradona partiranno a luglio di quest'anno. Sarà infatti installato un primo prototipo di barriere per le vibrazioni sul terzo anello, come anticipato da Fanpage.it, in vista della riapertura.

L'intervento di restyling dello stadio è diviso in tre lotti. Il primo lotto riguarda appunto la “Rifunzionalizzazione del Terzo Anello”, da attuarsi mediante la realizzazione di moduli strutturali indipendenti. L’importo stimato per ciascun modulo strutturale indipendente è pari a circa 260mila euro, per un totale di circa 7,3 milioni per i 28 moduli previsti.

Il secondo lotto prevede il “Recupero e Valorizzazione dei Parcheggi”. Saranno riaperti, infatti, i parcheggi sotterranei del Maradona, che saranno adeguati alle nuove normative. I lavori saranno divisi in due fasi. Trattandosi di una autorimessa, in assenza di interventi strutturali, si stima un costo per ristrutturazione “leggera”, comprensiva di oneri per la sicurezza, di circa 3,5 milioni di euro. Ci sarà un parcheggio sotto la tribuna di 1300 metri quadrati, destinato alle autorità e ai vip (costo 660mila euro), e un altro parcheggio su due livelli di 2750 metri quadrati ciascuno.

Il terzo lotto riguarda i “Lavori finalizzati alla riconfigurazione del primo anello" costeranno 7,6 milioni di euro. L'anello centrale e quello inferiore saranno uniti.

Le associazioni: "La pista non si tocca"

All'incontro pubblico con le associazioni sportive tenutosi martedì erano presenti la vicesindaca Laura Lieto, l'assessore Edoardo Cosenza, la dirigente Vaccaro Gea, il Presidente Polo Sportivo Stadio Maradona, Francesco Gabriele, la dottoressa Rotunno Genoeffa. "Il Polo – spiega Francesco Gabriele in una nota – ha ribadito la volontà di non lasciare lo stadio Maradona e chiesto considerazione in fase decisionale di eventuale progetto definitivo. L'assessore Cosenza ha ribadito la volontà del Comune di effettuare i lavori al Maradona e ha ribadito che ad oggi le palestre non si toccano. Anzi, ha accolto la richiesta del Presidente di mettere in sicurezza e effettuare lavori di facciata anche ai locali palestra".

"La dottoressa Vaccaro – prosegue la nota – ha avallato la richiesta e ha ribadito la necessità dei lavori sia in tema sicurezza che in tema estetico fermo restando la destinazione di tali locali a noi. Per il nodo lavori ad oggi da progetto è preventivato l'eliminazione della pista solo ed esclusivamente se tali lavori (come da incarico ricevuto dal Cosenza) hanno come risultato finale la candidatura di Napoli per gli Europei. Sul fronte pista ovviamente il polo ha battuto la volontà di partecipare al tavolo aperto con la Fidal per un nuovo centro per Atletica (tutta compreso i lanci) da costruire o ripristino sempre nell'area flegrea, ma solo nel caso di inizio lavori per gli Europei. Altrimenti la pista non si tocca e il Maradona resta così".

"Sul fronte Calcio Napoli – conclude Gabriele – il presidente non ha ufficialmente avanzato alcuna pretesa e non ha fatto alcuna offerta di acquisto dell'impianto (anche alla luce dell'appartenenza dello stesso al patrimonio indisponibile del Comune e quindi tale vendita o gestione esclusiva dovrebbe passare per votazione a maggioranza qualificata in consiglio comunale). Il polo ha strappato con l'avallo della dottoressa Vaccaro anche la previsione nei lavori definitivi di un'entrata esclusiva solo per noi che renderebbe autonomo il polo tutto anche in concomitanza delle partite del Napoli riducendo il disagio a poche ore".

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