Sophia Loren "debutta" come imprenditrice del prodotto napoletano ed italiano per eccellenza: la buona cucina. Lo fa con un locale a Firenze, aperto assieme a Luciano Cimmino, patron di Yamamay, in via de' Brunelleschi. Anche il sindaco Dario Nardella ha accolto con soddisfazione l'apertura del "Sophia original italian food", che unisce dunque la buona cucina al "brand" legato al nome della popolare attrice napoletana.

E i nomi che hanno preso parte al progetto non sono da meno: lo chef Gennarino Esposito, due stelle Michelin e patron del ristorante "Torre del Saracino" a vico Equense, pasticceria di Carmine Di Donna (miglio Pastry Chef 2020), pizze di Francesco Martucci (miglior pizzaiolo d'Italia 2020 con il locale "I Masanielli" di Caserta). Il tutto legato, ovviamente, al nome di Sophia Loren ed alla Dream Food che cura il progetto: società di cui il patron Yamamay è anche presidente, e che vede tra i suoi componenti anche la famiglia Carlino (patron del marchio Carpisa) ed altri soci, tra cui Nicola Giglio e l'architetto Ivo Radaelli. "Quando mi è stato proposto di partecipare a questo progetto non ho avuto dubbi perché questo ristorante racchiude in sé alcune delle cose che più amo: la cucina italiana, la convivialità e diversi dei miei personaggi sono legati proprio alla cucina", ha spiegato Sophia Loren. E ora il prossimo obiettivo: Napoli. "Non è stato facile, ci stiamo lavorando dal 2014, ma ci siamo riusciti", ha spiegato Luciano Cimmino, "L’investimento è importante: tre milioni di euro, gli addetti a regime saranno 40. E noi siamo pronti a conquistare, dopo Firenze, il mondo".