Si indaga sulle circostanze del suicidio di Antonio Meglio, l’uomo che aggredì una giovane sul bus

Si è suicidato mentre era teoricamente super sorvegliato, aveva già tentato atti di autolesionismo e ora si indaga per capire se tutte le precauzioni erano state prese. La Procura ha disposto il sequestro della salma e l'autopsia sul corpo di Antonio Meglio, il 39enne morto suicida mentre era ricoverato e piantonato nel reparto di psichiatria dell'ospedale San Giovanni Bosco. L'apertura di un'inchiesta punta a ricostruire le modalità della vigilanza e dell’assistenza durante il ricovero e le procedure adottate nei giorni precedenti alla morte.
L’avvocato difensore dell'uomo Gianluca Sperandeo ha annunciato la presentazione di un esposto per chiedere chiarimenti sulla gestione della custodia in ospedale. Meglio si è tolto la vita in bagno, usando delle lenzuola. E fra gli aspetti segnalati ci sarebbe anche anche il mancato utilizzo di lenzuola di carta, che di solito si usano in questi casi proprio per scongiurare tentativi di suicidio.
La storia del 39enne di Pianura è ormai tristemente nota: arrestato dopo aver accoltellato l'avvocata penalista Alessia Viola a bordo di un autobus Anm della linea 132 all'altezza di via Simone Martini al Vomero, dopo l’arresto era stato trasferito dal carcere all’Ospedale del Mare e successivamente al reparto di Psichiatria del San Giovanni Bosco, dove si è tolto la vita. Secondo quanto ricostruito, nei giorni precedenti aveva manifestato segni di forte instabilità, arrivando a colpirsi ripetutamente la testa contro un muro. Già al momento dell’ingresso nel carcere di Poggioreale le condizioni psichiche erano state ritenute gravi: il medico aveva richiesto un trattamento sanitario obbligatorio, mentre il legale aveva sollecitato il trasferimento in una struttura specializzata. Agli inquirenti sarebbe stato riferito che Meglio riteneva di essere vittima di minacce dopo una presunta truffa sentimentale e che avrebbe compiuto l’aggressione per attirare l’attenzione del procuratore Nicola Gratteri.
Nel frattempo la vittima dell'aggressione, Alessia Viola è stata dimessa dall'ospedale Cardarelli. La penalista 32enne era stata operata al tendine della mano sinistra e dovrà sottoporsi ad ulteriori controlli per valutare eventuali conseguenze permanenti delle ferite riportate al volto e al corpo. Le sue condizioni restano sotto osservazione medica.