Si dimette il sindaco di Salerno e torna Vincenzo De Luca: si ricandida per la quinta volta

Il copione era già scritto nel momento in cui la berlina scura con all'interno Vincenzo De Luca si allontanava da Palazzo Santa Lucia, Napoli, sede della Regione Campania in direzione di Salerno. De Luca senza scettro di comando non ci sa stare: sarà candidato a sindaco di Salerno per la quinta volta. Per accelerare i tempi e favorire il suo "faro" politico, oggi l'attuale primo cittadino salernitano, Enzo Napoli, saluta tutti e se ne va: si dimette senza un vero motivo, decadendo così anche da presidente della Provincia e lasciando campo libero all'ex presidente della Regione.
Per giustificare davanti ai consiglieri provinciali il suo addio, il dimissionario Napoli usa un frasario da teatro dell'assurdo: «Vi troverete a lavorare in un quadro mutato a livello regionale. C'è bisogno di una spinta propulsiva ampia, di una capacità progettuale e di intervento innovativa.Entriamo in una nuova fase dove necessitano dedizione e capacità amministrativa, direi addirittura creativa». Poi cerca di arginare sostenendo che De Luca non ha avuto nessun peso sulle dimissioni.
Ora la procedura è chiara: trascorsi i venti giorni previsti dal Testo unico per gli enti locali, le dimissioni saranno irrevocabili. La città sarà in mano ad un commissario prefettizio. Le Elezioni Amministrative a Salerno saranno in primavera 2026.
Il centrosinistra campano oggi è in voto di silenzio. Particolarmente significativo quello del Partito Democratico, ovviamente. Il Pd, alle prese con le caselle in Consiglio regionale e il nodo del congresso napoletano per ora sta alla finestra e attende gli eventi. Il segretario regionale del Partito Democratico è il figlio di Vincenzo, Piero De Luca, deputato del Pd. Nel centrodestra invece è diverso, ovviamente. Pino Bicchielli, vice responsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia: «La storia di De Luca è messaggio devastante che umilia le istituzioni. Salerno non può essere trattata come una casella da liberare dentro una filiera di comando. Chiediamo agli organi competenti di accertare l'eventuale esistenza di pressioni esterne da parte di soggetti estranei all'amministrazione comunale. Intervengano le forze politiche con i loro vertici nazionali e l'Anci con il suo presidente Gaetano Manfredi».
A completare il quadro, anche il recente "ritorno con incarico" a Salerno del braccio destro di Vincenzo De Luca, Nello Mastursi, nominato nuovo amministratore della potente società Arechi Multiservice, interamente partecipata dalla Provincia di Salerno.