È possibile che gli studenti delle scuole superiori, in Campania, rientrino in presenza il 1° febbraio. Questa l'ipotesi paventata dall'assessore regionale all'Istruzione Lucia Fortini nel corso di una intervista a Radio Crc. Ieri, il Tar della Campania ha accolto un ricorso presentato da alcuni genitori, decretando il ritorno in presenza, per oggi 21 gennaio, degli alunni delle quarte e quinte elementari. Oggi, invece, il Tribunale amministrativo regionale dovrà pronunciarsi proprio sulle scuole superiori, in relazione a un altro ricorso presentato da genitori no-Dad. "Ritengo che se il Tar non dovesse bocciare l'ordinanza del presidente De Luca è plausibile che la didattica in presenza per le superiori parta l'1 febbraio dando il tempo per l'organizzazione agli istituti e ai trasporti. Tutto questo non senza preoccupazioni" ha detto l'assessore Fortini.

"A me quello che preoccupa – ha aggiunto l'assessore campano all'Istruzione Lucia Fortini – sono le ripercussioni sulla curva pandemica. Quando fanno obiezione della Campania zona gialla, a differenza delle Regioni rosse dove si va a scuola, dico sempre: questo colore è il frutto delle scelte che abbiamo fatto. Lo stesso decreto nel suo dispositivo dice che i contagi non si sono fermati con la scuola chiusa, ma questo noi lo sappiamo perché non è l'unico luogo dove si trasmette il virus, altrimenti avremmo già sconfitto il Covid in tutto il mondo".

L'ordinanza della Regione Campania riguardo la didattica, nel punto che concerne le scuole secondarie di II grado, vale a dire le superiori, rimanda alla decisione riguardo il ritorno in presenza dopo il 23 gennaio, ovvero dopo l'analisi dei dati sulla pandemia dell'Istituto superiore di sanità. Le scuole secondarie di I grado, ovvero le scuole medie, torneranno invece in presenza il 25 gennaio.