Scontro tra il governo e Vincenzo De Luca: dopo l'annuncio di un accordo preliminare per l'eventuale acquisto del vaccino anti Covid russo Sputnik, subito "respinto" dal premier Draghi ("Attenzione a firmare questi contratti", aveva detto nella giornata di ieri), oggi il presidente della Campania ha attaccato il governo centrale in maniera diretta: "Mi auguro che il Governo, anziché raccontare numeri a vanvera, si impegni affinché l'Alfa verifichi i vaccini Sputnik in tempi rapidi, non nell'arco di mesi". De Luca si è così rivolto ai giornalisti a Camposano, nel Napoletano, dove è stato inaugurato un centro di vaccinazione pubblico-privato per pazienti in dialisi, con la partecipazione dall'Asl Napoli 3 Sud, competente per il territorio.

Ma quella che sembrava solo una rivendicazione del presidente della Campania, si è trasformata in scontro a distanza poche ore dopo: "La Campania non può acquistare né somministrare ai propri cittadini il vaccino Sputnik". Lo ha chiarito nel primo pomeriggio di oggi il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri, ospite su Rai Uno della trasmissione "Domenica In". Sileri ha spiegato che al momento non sussistono le condizioni né per l'acquisto né per la somministrazione stessa del vaccino russo. "Capisco la sensibilità del presidente Vincenzo De Luca, ma il sistema di acquisto e di distribuzione è centrale ed è necessario che ciò che arriva sul nostro territorio sia validato".

Sileri ha spiegato che il mercato "segue due regole: nessun vaccino può essere acquistato senza il via libero dell'Aifa, ed anche volendo prendere lo Sputnik non può essere né distribuito né acquistato. De Luca non può dare un farmaco senza approvazione ai suoi pazienti", ha continuato Sileri, "si tratta di un farmaco non validato. In secondo luogo, non possiamo muoverci in ordine sparso: abbiamo 21 sistemi sanitari regionali, ed è giusto che vengano coordinati a livello centrale". Sileri ha poi anche specificato di non voler dire con questo che "il vaccino Sputnik non sia sicuro, ma se esiste un perimetro di un ente regolatorio, noi dobbiamo stare dentro quel perimetro. Cosa succederebbe se il vaccino", ha aggiunto Sileri, "avesse qualche complicanza tipo quelle osservate in Germania per AstraZeneca e per di più senza autorizzazione? Questa è una filiera che non si può accettare".