Scavi di Pompei, il selfie della turista sul tetto delle Terme indigna: aperta un’inchiesta

Sta suscitando indignazione la foto che ritrae una turista degli Scavi di Pompei, nella provincia di Napoli, sul tetto delle Terme Centrali: la donna si è avventurata fin lassù per scattare un selfie, che ha poi pubblicato sui social network. Per accaparrarsi lo scatto e guadagnare like, la turista ha però violato il divieto e il regolamento del Parco Archeologico di Pompei, che proibisce categoricamente non soltanto di salire sui monumenti che testimoniano la civiltà romana sorpresa dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., ma persino di sedervici sopra o di appoggiarsi. La donna – della quale non si conosce ancora l'identità – ha violato le norme che vigono all'interno del Parco Archeologico e ha messo in pericolo la stabilità del monumento, oltre che la sua incolumità.
Non solo il selfie incriminato è stato pubblicato dalla donna sui social network, ma anche i presenti hanno scattato una foto della turista in piedi sul tetto delle Terme, postandola a loro volta sul web e sollevando l'indignazione di tantissimi utenti. Per fare luce sulla vicenda, la Sovrintendenza ha aperto una inchiesta: i carabinieri del posto fisso degli Scavi di Pompei hanno acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza interne al Parco Archeologico per cercare di risalire all'identità della turista, come detto ancora sconosciuta.
Durante il lockdown dovuto all'emergenza sanitaria portata dal Coronavirus, gli Scavi di Pompei sono stati chiusi, come prescritto dalle norme vigenti in quel periodo. Questo però non ha fermato i vandali, dal momento che lo scorso marzo un giovane di 25 anni si è introdotto nel Parco Archeologico e ha rubato alcuni frammenti di vasi antichi: il 25enne è stato arrestato.