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21 Febbraio 2022
20:10

Salvatore Giordano, morto in Galleria Umberto: chieste condanne per dirigenti del Comune

La Procura di Napoli ha chiesto le condanne per i dirigenti del Comune di Napoli e per l’amministratore del condominio dal quale si è staccato il calcinaccio che ha ucciso Salvatore Giordano, a soli 14 anni.
A cura di Valerio Papadia
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Sono passati ormai quasi otto anni dalla morte di Salvatore Giordano, il ragazzino di 14 anni deceduto il 9 luglio del 2014 dopo essere stato colpito da un calcinaccio, il 5 luglio precedente, staccatosi da un palazzo della Galleria Umberto I, nel cuore di Napoli. Per la morte del ragazzo, la Procura di Napoli, nelle figure dei pm Stefania Di Dona e Lucio Giugliano, ha chiesto una condanna a 3 anni e 4 mesi per l'allora dirigente del Servizio Idrogeologico del Comune di Napoli e per due dipendenti dello stesso ufficio, mentre a 1 anno e 8 mesi per l'amministratore del condominio di piazzetta Matilde Serao dal quale si è staccato il cornicione che ha ucciso Salvatore Giordano.

L'avvocato chiede verifiche su De Magistris

L'avvocato di parte civile, Sergio Pisani, ha invece chiesto che vengano trasmessi alla Procura gli atti relativi a Luigi De Magistris, all'epoca della tragedia sindaco di Napoli, affinché venga approfondita la sua posizione rispetto alla morte di Salvatore Giordano e con particolare riferimento alle denunce arrivate all'amministrazione comunale, precedentemente alla morte del 14enne, sulla caduta di calcinacci dallo storico monumento partenopeo.

Le accuse nei confronti di De Magistris archiviate

Nell'aprile del 2017, tre anni dopo la tragica morte di Salvatore, il gip del Tribunale di Napoli, accogliendo proprio la richiesta dei pm Di Dona e Giordano, aveva archiviato le accuse nei confronti di De Magistris. Secondo il giudice, infatti, l'allora primo cittadino partenopeo non avrebbe omesso nessun intervento per evitare il crollo di calcinacci dalla facciata della Galleria Umberto I. Nell'occasione erano state archiviata le accuse anche per l'allora assessore all'Edilizia, Carmine Piscopo.

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