Rogo in Costiera Amalfitana, lingue di fuoco lambiscono alcune abitazioni nella notte

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L'incendio in Costiera Amalfitana
Ancora roghi in Costiera Amalfitana, in fiamme ettari di macchia mediterranea: le fiamme si sono anche avvicinate alle case dei paesi limitrofi.

Notte di fuoco e fiamme in Costiera Amalfitana, dove il vasto incendio scoppiato ieri notte tra Amalfi, Agerola e Conca dei Marini: le fiamme sono state talmente imponenti che l'incendio era ben visibile perfino dal Lungomare di Napoli, favorito anche da una notte sgombra di nubi e con il cielo "ripulito" dalle piogge precedenti dalle polveri sottili. Le lingue di fuoco hanno lambito anche alcune abitazioni, sebbene al momento non si registrino feriti o intossicati. Ad Arola, frazione di Vico, la puzza di bruciato è stata così forte, spiegano alcuni residenti a Fanpage.it, da temere che le fiamme avessero raggiunto anche le proprie abitazioni.

Vigili del fuoco e forze dell'ordine al lavoro tutta la notte per cercare di domare le fiamme: non è chiara l'origine dell'incendio, con la pista dolosa che al momento non può essere esclusa. Ma bisognerà aspettare i rilievi del caso quando il fuoco sarà del tutto domato. Diversi gli ettari di vegetazione mediterranea andati in fumo nell'incendio. Il tutto poche ore dopo il grande incendio divampato in una zona limitrofa, a Positano, dove nella notte tra sabato e domenica si era verificata anche una frana che aveva reso necessaria anche la chiusura della statale Amalfitana 163 Amalfitana. Giornate difficili, dunque, per chi vive in Costiera: senza contare che, con la vegetazione in fumo, viene meno quel "controllo" del territorio che proprio gli alberi fanno in maniera naturale. Senza di questi, infatti, il rischio frane rischia di aumentare con l'arrivo delle piogge, soprattutto quelle violente, che mettono già a dura prova i terreni in dissesto idrogeologico, i quali senza più neppure le radici degli alberi (andati in fumo) a "trattenere" il terreno, gli smottamenti sono molto più probabili.

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