Un passato ai vertici del clan che portava il suo cognome, poi la scelta di collaborare con la giustizia, che portò alla dissoluzione del gruppo criminale. Ma Vincenzo Marrazzo, ex boss di Casandrino (Napoli), non ha mai del tutto tagliato i legami con la malavita: i carabinieri lo hanno arrestato ieri sera, 14 novembre, dopo una rapina in una pizzeria, per coprirsi la fuga ha sparato e ferito due persone ma è stato bloccato dalle vittime e da un carabiniere fuori servizio.

Il raid nella pizzeria Number One di via Paolo Borsellino, a Casandrino. L'uomo, 56 anni, pregiudicato, ha fatto irruzione nel locale e, armi in pugno, ha portato via i contanti che erano nella cassa. Uno dei proprietari ha cercato di bloccarlo ma Marrazzo ha esploso un colpo di pistola, ferendolo di striscio a una mano. Il 56enne è poi uscito rapidamente in strada, provando a scappare, e nella fuga ha esploso altri colpi per coprirsi la fuga contro il proprietario che lo stava inseguendo. Una delle pallottole ha danneggiato un'auto in sosta, un'altra il contatore del gas di un'abitazione e una terza ha ferito di striscio un altro dipendente della pizzeria, anche lui uscito dal locale nel tentativo di fermare il rapinatore.

Alla fine Marrazzo è stato bloccato dal figlio del titolare e da un carabiniere fuori servizio che, nel frattempo, aveva allertato il 112 permettendo ai colleghi di arrivare rapidamente sul posto; è stato arrestato dai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giugliano. La pistola è stata sequestrata, si tratta di una calibro 9×21 con matricola abrasa e 4 colpi ancora nel serbatoio; recuperata anche la somma rapinata alla pizzeria, circa 330 euro. L'ex boss dovrà ora rispondere di rapina aggravata e di tentato omicidio.