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Ordinanza urgente Epatite A a Napoli, vietato il consumo di frutti di mare crudi nei ristoranti

Il sindaco Manfredi firma l’ordinanza per contenere i contagi di Epatite A a Napoli: multe fino a 20mila euro. L’Asl: “Diffusione del virus superiore a 10 volte la media degli ultimi 10 anni”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Vietato il consumo di frutti di mare crudi nei ristoranti e negli altri pubblici esercizi a Napoli. Il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato l'ordinanza urgente per il contenimento dei contagi di Epatite A a Napoli. Previste multe fino a 20mila euro. Resta consentita la vendita di questi prodotti. Inoltre, viene raccomandato a tutti i cittadini di non consumare tali prodotti nemmeno a casa. Si tratta di un provvedimento contingibile e urgente per fronteggiare l'incremento dei casi di Epatite A registrati sul territorio cittadino. Ad oggi, infatti, risultano 154 casi accertati, a quanto appreso da Fanpage.it, tra i quali anche 3 bambini, mentre altri 22 casi sono in corso di accertamento.

Asl Napoli 1: "Diffusione virus 10 volte superiore alla media"

Il provvedimento si è reso necessario a seguito della nota del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro, che ha rilevato una diffusione del virus superiore di 10 volte rispetto alla media degli ultimi dieci anni e di ben 41 volte rispetto all'ultimo triennio. I dati epidemiologici evidenziano un'escalation preoccupante: dai 3 casi registrati a gennaio si è passati ai 19 di febbraio, fino a raggiungere i 43 casi nei primi diciannove giorni di marzo.

“Dal mese di gennaio alla data odierna – si legge nel documento dell'Asl – sono stati registrati nel territorio dell’ASL Napoli 1 Centro 65 casi di Epatite virale da virus A (HAV), malattia infettiva a classica trasmissione orofecale, con un incremento di 10 volte rispetto alla media delle segnalazioni nello stesso arco di tempo negli ultimi 10 anni e 41 volte la media nell’ultimo triennio. In particolare, il numero di casi registrati sono stati 3 a gennaio, 19 a febbraio e 43 dal 1 al 19 marzo".

Il provvedimento è stato segnalato dall'Asl anche ai comuni di Capri e Anacapri, insieme a Napoli invitati ad adottare una Ordinanza urgente e contingibile, a tutela della salute pubblica, di divieto di somministrazione e consumo negli esercizi pubblici di frutti di mare crudi contenente anche la raccomandazione alla popolazione di non consumare frutti di mare crudi al proprio domicilio".

L'ordinanza del Comune di Napoli

Ecco di seguito cosa dispone l'ordinanza firmata dal sindaco di Napoli, in qualità di massima autorità sanitaria cittadina, per tutelare la salute pubblica e annullare il rischio di contagio, l'ordinanza stabilisce quanto segue:

  • Divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato.
  • Raccomandazione alla cittadinanza di non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio.
  • Adozione di buone pratiche: la popolazione è invitata a seguire scrupolosamente le linee guida dell'ASL Napoli 1 Centro per l’acquisto e il consumo sicuro degli alimenti.

L'ordinanza dispone un immediato rafforzamento dei controlli da parte degli organi preposti. Le violazioni saranno punite con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 2.000 a 20.000 euro. In caso di recidiva, è prevista la sospensione dell'attività da 1 a 30 giorni e la successiva revoca del titolo autorizzativo. Le misure resteranno in vigore fino a nuova valutazione del quadro epidemiologico da parte dell'ASL Napoli 1 Centro.

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