Numero unico 112 attivo in Campania: Napoli dal 9 dicembre ma dal 27 ottobre si parte con Salerno
Un incendio in un appartamento, un malore per strada, un incidente sulla Tangenziale: da martedì 27 ottobre, nel Salernitano, per chiedere aiuto basterà un solo numero, il 112. Risponderà un operatore che capisce che cosa sta succedendo e dove, e gira la chiamata a chi deve intervenire. A Napoli e in tutta l'area con prefisso 081 lo stesso sistema arriverà il 9 dicembre, ultima tappa di un calendario che attraversa la Campania in sei settimane. È il Nue, il Numero unico europeo di emergenza, attivato dalla Regione Campania a scaglioni, seguendo i distretti telefonici, sullo stile di quanto accade nel resto d'Europa dove il 112 è designato come numero unico d'emergenza o ad esempio negli Stati Uniti con il 911.
Si comincia dunque il 27 ottobre con Salerno, Battipaglia, Vallo della Lucania e Sala Consilina, cioè i prefissi 089, 0828, 0974 e 0975. Dal 10 novembre toccherà ad Avellino e Sant’Angelo dei Lombardi, prefissi 0825 e 0827. Dal 24 novembre sarà la volta di Caserta e Benevento, con lo 0823 e lo 0824. Il 9 dicembre, infine, il distretto di Napoli. Il servizio è gratuito sia da telefono fisso sia da cellulare.
Il 112, fino a oggi associato ai carabinieri, diventa così la porta d’ingresso per qualunque richiesta di soccorso: forze dell’ordine, vigili del fuoco ed emergenza sanitaria. Chi per abitudine compone ancora il 113, il 115 o il 118 non sbaglia: quei numeri restano attivi, ma le chiamate confluiranno comunque nelle Centrali uniche di risposta del Nue. A gestire il servizio è la società regionale SMA Campania,, mentre il coordinamento spetta alla Direzione generale Protezione civile e Uffici territoriali del Genio civile.
Come funziona il numero unico di emergenza 112
Il meccanismo divide in due il soccorso. Al primo contatto l'operatore della centrale raccoglie le informazioni essenziali: che cosa è accaduto, dove bisogna intervenire, che tipo di aiuto serve. Nel frattempo i sistemi acquisiscono i dati disponibili per identificare e localizzare la chiamata, da fisso e da cellulare, a supporto di quanto riferisce la persona al telefono. Poi la telefonata passa, insieme a una scheda con i dati raccolti, alla centrale operativa competente per tipo di emergenza e territorio, che gestisce l'intervento e fa partire i mezzi.
In questo passaggio funziona anche da filtro: le chiamate improprie vengono scremate prima di arrivare a polizia, vigili del fuoco o 118, che ricevono soltanto le effettive richieste di soccorso. Tutte le comunicazioni vengono registrate e restano tracciabili. Le centrali offriranno inoltre un servizio di interpretariato e mediazione linguistica, pensato per turisti, cittadini stranieri e per chiunque non riesca a esprimersi pienamente in italiano.
Il Nue nasce da un percorso avviato dall'Unione Europea per dare ai cittadini un numero di emergenza unico e comune in tutti i Paesi membri. In Campania l'obiettivo, secondo l'assessora regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta, è stato centrato in tempi stretti: «È stato necessario un grande lavoro organizzativo, insieme a un importante impegno di risorse, personale e attenzione. In meno di un anno, con la Direzione Generale della Protezione civile regionale, abbiamo dato concretezza a un obiettivo atteso da tempo».