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Nel blitz contro gli Amato-Pagano arrestato “Sangue blu”: lo spacciatore aveva preso il soprannome da Gomorra

Un 36enne, arrestato con l’accusa di essere uno spacciatore legato agli Amato-Pagano, aveva come soprannome “Sangue Blu” per la sua somiglianza col personaggio di “Gomorra – La serie”.
A cura di Nico Falco
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Una scena da "Gomorra – La Serie"
Una scena da "Gomorra – La Serie"

Nella storia della camorra non è raro che un criminale prenda il nome da un personaggio televisivo: è successo con il clan Marino, i "McKey", dal nome di un attore di un telefilm western; con Francesco Schiavone, detto "Sandokan", per una vaga somiglianza con l'attore Kabir Bedi. Ma è sicuramente una particolarità che il soprannome arrivi da un personaggio che, per così dire, fa "lo stesso mestiere". Ed è quello che è emerge dall'ultima ordinanza eseguita contro una piazza di spaccio di Scampia, quella della "Trentatrè", ritenuta riconducibile al clan Amato-Pagano: uno dei destinatari della misura viene chiamato "Sangue Blu", come il personaggio di "Gomorra – La Serie".

Il blitz contro la "Trentatrè" di Scampia

La piazza di spaccio era gestita similmente ad un'azienda: c'era un telefono dedicato e il "gestore" è stato intercettato mentre rimproverava i collaboratori per lo scarso impegno, insufficiente per garantire la vendita al giro di clientela; dall'ordinanza emerge anche che uno dei pusher è stato "licenziato" perché il suo apporto era stato ritenuto troppo poco produttivo. Il 36enne "Sangue blu" è tra i 28 destinatari di misura cautelare, per lui (ed altri 25) il gip ha disposto la custodia in carcere; e accusato di avere fatto parte della piazza di spaccio dalla fine del 2022 fino agli inizi del 2023, quando è stato arrestato. Avrebbe fatto da "pusher volante", occupandosi anche di spostare gli stupefacenti da un appoggio all'altro.

Lo spacciatore col soprannome "Sangue Blu"

A vederlo, in effetti, una somiglianza c'è: stessa forma del viso, simili fisionomia e taglio di capelli. Anche se forse si tratta di una somiglianza cercata, una sorta di ispirazione per legittimare il proprio ruolo criminale. L'origine del soprannome è spiegata anche nell'ordinanza: lo chiamano così perché somiglia al personaggio di Enzo Villa (interpretato da Arturo Muselli), ispirato ai giovani camorristi Walter Mallo ed Emanuele Sibillo e di cui si parlerà anche nella serie "Gomorra – Le Origini": è il nipote di Michele Villa, figlio del boss di Forcella.

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